«Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza al sindaco Stefano Martino Ventura e a tutta l’amministrazione comunale di Corsico da parte di tutta la rete di Avviso Pubblico», ha dichiarato Fabio Bottero, Coordinatore regionale di Avviso Pubblico per la Lombardia e assessore del Comune di Milano a seguito del grave episodio accaduto a Corsico nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, all’interno del cantiere del parco Cabassina, dove sono in corso lavori di riqualificazione.
«Si tratta di un episodio molto grave, con caratteristiche riconducibili a metodi della criminalità organizzata. Siamo sicuri che dalle istituzioni del territorio e dalla società civile arriverà una risposta tangibile di sostegno al Comune di Corsico per poter proseguire nelle virtuose azioni che da anni sono state avviate per rigenerare il territorio e ripristinare condizioni di legalità», ha concluso il Coordinatore Bottero.
Da oltre quindici anni, Avviso Pubblico monitora il fenomeno delle intimidazioni e delle minacce agli amministratori locali attraverso il Rapporto annuale “Amministratori sotto tiro”. Un lavoro di documentazione e analisi che mette in evidenza quanto sia sempre diffuso e preoccupante questo fenomeno, che colpisce sindaci, assessori e consiglieri comunali impegnati ogni giorno a servizio delle proprie comunità.
Siamo vicini al sindaco di Corsico Stefano Martino Ventura per il grave atto intimidatorio subito e a tutti coloro che nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali subiscono la violenza della minaccia e delle intimidazioni. Oggi essere sindaco significa spesso farsi carico di responsabilità gravose ed impegnative, fonte di insidiose preoccupazioni.
Come Avviso Pubblico auspichiamo che le autorità competenti facciano piena luce su quanto accaduto. Chi amministra con trasparenza e coraggio non può e non deve essere lasciato. Serve un patto civico tra cittadini, istituzioni e forze sociali per proteggere la democrazia dalle minacce e rafforzare la cultura del confronto. Avviso Pubblico continuerà a sostenere le amministratrici e gli amministratori locali minacciati, promuovendo una cultura della legalità e del rispetto delle regole democratiche.