LA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D’AOSTA APPROVA L’OSSERVATORIO ANTIMAFIA PERMANENTE

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha approvato a larga maggioranza l’istituzione dell’Osservatorio regionale permanente sulla legalità e criminalità organizzata e di tipo mafioso. Un’azione amministrativa che punta a rinforzare gli anticorpi della Regione contro l’infezione criminale che non risparmia alcuna provincia italiana, come evidenziano anche i report della Direzione investigativa antimafia, con un capitolo dedicato alle aree dell’estremo nord ovest della Penisola.

«È una priorità indifferibile – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Alberto Bertin -. Le organizzazioni mafiose sono infatti in continua trasformazione e rappresentano una minaccia, spesso invisibile, per la legalità, per la qualità della vita dei cittadini e per il futuro della nostra regione. Inoltre, i contesti di crisi economica e sociale alimentano il diffondersi dell’illegalità e lo scenario appare ancor più allarmante in prospettiva, tenuto conto dell’ingente flusso di denaro in arrivo nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza che, come già segnalato da varie autorevoli fonti, pare avere già destato l’interesse dei clan».

Da qui l’urgenza politica e amministrativa di dotarsi di un organo provvisto di una propria  fisionomia e struttura autonoma, ha ricordato il Presidente Bertin, relatore del provvedimento. L’Osservatorio, fa ancora sapere la Regione che recentemente ha aderito alla rete di Avviso Pubblico, avrà il supporto di un team di tre esperti e un finanziamento di 25 mila euro per il 2022 e 30 mila per l’anno prossimo. E per valutare l’efficacia della struttura, i suoi rappresentanti dovranno rendere conto al Consiglio dei risultati ottenuti nel corso del tempo. 

Ma l’Osservatorio, che avrà funzioni consultive, propositive, di studio in materia di prevenzione e di contrasto dei fenomeni mafiosi, non è l’unica novità tra le buone prassi introdotte dalla Regione: la presidenza, infatti, ha annunciato che con questa legge rende obbligatoria la costituzione in giudizio come parte civile nei processi penali che riguardano i reati di associazione mafiosa e scambio di voto politico-mafioso su tutto il territorio. Con la previsione che gli eventuali risarcimenti andranno a finanziare le attività di promozione della legalità e della sicurezza.

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