Il Consiglio dei ministri scioglie il Comune di Partinico (PA): è il settimo Ente locale sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2020

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 58 del 28 luglio, ha deliberato lo scioglimento per diciotto mesi del Consiglio comunale di Partinico (Palermo) e il contestuale affidamento dell’amministrazione dell’Ente a una Commissione di gestione straordinaria. Si tratta del settimo provvedimento dissolutorio adottato dal Governo nel 2020. Sono otto, invece, i decreti di proroga di precedenti scioglimenti.

 

Gli enti la cui gestione amministrativa, durante il 2020, è stata affidata ad una commissione straordinaria sono quelli di: Scorrano (Lecce), Saint-Pierre (Aosta), Amantea (Cosenza; al secondo scioglimento dopo quello del 2008, successivamente annullato), Pizzo (Vibo Valentia), Sant’Antimo (Napoli; al secondo scioglimento dopo quello del 1991), Maniace (Catania) e Partinico (Palermo). 

Dal 1991 ad oggi sono stati emanati nel complesso 347 decreti di scioglimento e altri 213 di proroga di precedenti provvedimenti. Tenuto conto che ben 68 amministrazioni sono state colpite da più di un decreto di scioglimento, gli Enti locali sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata sono stati fino ad oggi 261 (compresi un capoluogo di provincia e sei aziende sanitarie e ospedaliere).

Sul sito di Avviso Pubblico è presente un’apposita sezione dedicata a questo tema, con mappe interattive, grafici, tabelle e statistiche. Sull’Osservatorio Parlamentare sono altresì disponibili le sintesi delle ultime relazioni presentate dal Governo.

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