È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 2 Luglio 2025, n. 100, di conversione del Decreto Legge 12 maggio 2025, n. 68 recante “Differimento del termine di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, in materia di responsabilità erariale”.
Qui il testo.
Il testo del decreto convertito senza modificazioni prevede che il termine di validità del cd. “scudo erariale” (che limita la responsabilità erariale dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti ai soli casi in cui il danno sia effetto di una condotta dolosa) sia prorogato dal 30 Aprile 2025 al 31 Dicembre 2025.
Nel testo si specifica, inoltre, che lo scudo erariale si applica anche per i fatti commessi tra il 30 aprile 2025 e la data di entrata in vigore del decreto.
Lo scudo erariale. Si ricorda che lo scudo erariale era stato introdotto con l’art. 21, comma 2, del DL 76/2020. Il termine originario di validità dello scudo erariale era individuato al 31 Dicembre 2021. Con successive proroghe si è arrivati, senza soluzione di continuità, fino al 31 Dicembre 2025.
La sentenza 132/2024. La Corte costituzionale ha avuto modo, con la sentenza 132/2024, di dichiarare non irragionevole tale previsione, valorizzando in particolare la transitorietà della norma e l’eccezionalità del contesto in cui essa è stata introdotta (post-pandemia, Pnrr). Nella sentenza è stata comunque evidenziata l’importanza di una complessiva revisione, da parte del legislatore, della materia della responsabilità amministrativa e dell’elemento soggettivo, in modo da non limitarlo al solo dolo.
I giudici della Consulta hanno anche fatto emergere alcuni possibili strumenti a disposizione del legislatore per intervenire sul tema della responsabilità, tra cui: un’adeguata tipizzazione della colpa grave, l’introduzione di un limite massimo oltre il quale addossare il danno non al dipendente pubblico ma all’amministrazione nel cui interesse egli agisce, il potere riduttivo del giudice, le funzioni di controllo della Corte dei conti, le polizze assicurative (punto 11 del considerato in diritto della sentenza 132/2024).
La Riforma della Corte dei Conti. Va infine ricordato che è stato approvato alla Camera nella seduta del 9 Aprile, ed è in corso l’esame al Senato, il testo di riforma della Corte dei Conti (qui la scheda di sintesi disponibile sul sito di Avviso Pubblico).
La riforma interviene anche sul tema della responsabilità per colpa grave, in particolare ampliando il perimetro dei casi in cui il controllo preventivo di legittimità e i pareri consultivi della Corte dei Conti escludono la gravità della colpa (comprendendo anche il decorso del termine massimo di 30 giorni entro cui il controllo o il parere deve essere reso dalla Corte dei Conti ai fini dell’esclusione della responsabilità per colpa grave).
La riforma interviene anche sulla definizione di colpa grave (tipizzandola in termini differenti e meno ampi del Codice dei Contratti Pubblici del 2023) e sulle sanzioni per amministratori e dirigenti/funzionari pubblici (con un doppio limite e con il potere riduttivo del giudice).
L’iter di approvazione. La II Commissione Giustizia del Senato, nella seduta del 20 Maggio, ha avviato l’iter di conversione del DL 69/2025 con cui è stato prorogato al 31 dicembre 2025 (rispetto al 30 aprile 2025) il termine di validità dello scudo erariale.
La II Commissione Giustizia del Senato, nelle sedute del 27 e del 28 Maggio, ha svolto la discussione generale sul testo che proroga al 31 dicembre 2025 il termine di validità dello scudo erariale, fissando al 4 giugno il termine per la presentazione di emendamenti.
Nella seduta dell’11 giugno, la II Commissione Giustizia del Senato, dopo aver dichiarato improponibili i due emendamenti presentati, ha concluso la discussione in Commissione conferendo il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Aula sul testo di conversione del DL 68/2025 (proroga al 31 dicembre 2025 del cd. “scudo erariale”).
Nella seduta del 17 Giugno, l’Aula del Senato ha approvato in prima lettura il testo che proroga fino al 31 dicembre 2025 (rispetto al 30 aprile 2025) il termine di validità del cd. “scudo erariale”. Il testo passa ora all’esame della Camera (AC 2461).
Nelle sedute del 24 e del 25 Giugno, le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno svolto l’esame del testo, approvato dal Senato, che prevede il differimento al 31 dicembre 2025 del termine (che scadeva il 30 aprile 2025) del cd. “scudo erariale”, e hanno respinto le tre proposte emendative presentate. È stato conferito il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all’Assemblea.
Nella seduta del 1° Luglio, l’Aula della Camera ha approvato definitivamente il testo di conversione del DL 69/2025 con cui è stato prorogato al 31 dicembre 2025 (rispetto al 30 aprile 2025) il termine di validità dello scudo erariale. Si attende ora la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.
Nella seduta del 1° Luglio, l’Aula della Camera ha approvato definitivamente il testo di conversione del DL 69/2025 con cui è stato prorogato al 31 dicembre 2025 (rispetto al 30 aprile 2025) il termine di validità dello scudo erariale. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Legge 2 Luglio 2025, n. 100): qui il testo.