È stata pubblicata, in Gazzetta Ufficiale, la Legge 9 Giugno 2025, n. 80 di conversione in legge del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, recante “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario” (cd. Decreto “Sicurezza”).
Di seguito una sintesi dei principali elementi contenuti nel testo del Decreto convertito in materia di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, beni e aziende confiscate, contrasto all’usura (Capo I e Capo IV).
Documentazione antimafia e contratti di rete (art. 3, lett. a): tra i soggetti ai quali deve riferirsi la documentazione antimafia (comunicazione e informazione antimafia) nel caso di associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese, l’art. 3 ora aggiunge anche i cd. “contratti di rete”, stabilendo che in tal caso la documentazione debba riferirsi alle imprese aderenti al contratto e all’organo comune (se previsto). Si ricorda che il contratto di rete consiste nella collaborazione tra più imprenditori al fine di accrescere la competitività sul mercato.
Interdittiva antimafia e mezzi di sostentamento del titolare dell’impresa individuale (art. 3, lett. b): l’art. 3, lett. b, del Decreto Legge prevede che il Prefetto, quando deve adottare un’interdittiva, può escludere l’applicazione di alcune misure (cioè di alcuni divieti o decadenze) quando, per effetto di queste, verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento al titolare dell’impresa individuale e alla sua famiglia. Tale mancanza di mezzi di sostentamento è accertata, previa istanza del titolare dell’impresa individuale, dal gruppo interforze. Nel caso si proceda con l’esclusione di alcune misure, il Prefetto può però adottare le misure di prevenzione collaborativa. Non si può, in ogni caso, procedere con l’esclusione delle misure per la salvaguardia dei mezzi di sostentamento nei confronti di soggetti condannati, in via definitiva o con “doppia conforme”, per delitti di associazione mafiosa.
Avviso orale e divieto di utilizzo dei cellulari e degli strumenti informatici per i maggiorenni, competenza (art. 4): l’art. 4 modifica la competenza relativa all’applicazione del divieto di utilizzo dei cellulari/strumenti informatici per i soggetti condannati per delitti non colposi sottoposti ad avviso orale: se si tratta di soggetti maggiorenni, la competenza non spetta più al tribunale per i minorenni (a prescindere dall’età dell’interessato), bensì al tribunale in composizione monocratica.
Benefici per i superstiti delle vittime della criminalità organizzata (art. 5): si prevede l’esclusione dai benefici ai superstiti delle vittime della criminalità organizzata nei confronti del coniuge, del convivente, del parente o dell’affine entro il quarto grado di soggetti nei cui confronti:
- sia applicata una misura di prevenzione (o risulti in corso un procedimento per l’applicazione);
- sia in corso un procedimento penale per uno dei delitti di stampo mafioso.
Tale esclusione, tuttavia, non si applica qualora risulti che il beneficiario, al momento dell’evento, abbia interrotto definitivamente le relazioni familiari e affettive e i rapporti di interessi e sociali con i soggetti interessati dalle misure di cui sopra, o che non abbia attuali rapporti di concreta frequentazione.
La nuova disposizione sembra rispondere alle indicazioni della Corte Costituzionale (sent. 122/2024).
Protezione dei collaboratori e dei testimoni di giustizia (art. 6): l’art. 6 si occupa di protezione di collaboratori e testimoni di giustizia, in particolare per il rilascio e l’utilizzo di documenti e identità fiscali di copertura.
Si prevede, ad esempio:
- l’utilizzo del documento di copertura anche da parte dei collaboratori e dei loro familiari sottoposti agli arresti domiciliari o alla detenzione domiciliare al fine di garantire la sicurezza, la riservatezza e il reinserimento sociale delle persone sottoposte a speciale programma di protezione;
- la creazione di identità fiscali di copertura, anche di tipo societario, da parte del Servizio centrale di protezione, qualora ciò si renda necessario per il compimento di particolari atti.
Impugnazione delle misure di prevenzione personale (art. 7, comma 1, lett. a): si prevede l’estensione da 10 a 30 giorni del termine per proporre ricorso avverso il provvedimento con cui si comminano misure di prevenzione personali.
Beni sequestrati e confiscati ed eventuali abusi (art. 7, comma 1, lett. b, d, h): si prevede che la relazione dell’amministratore giudiziario sui beni sequestrati illustri nel dettaglio le caratteristiche tecnico-urbanistiche dei beni, evidenziando gli eventuali abusi e descrivendo i possibili impieghi; si stabilisce che entro 45 giorni avvenga un’interlocuzione con gli uffici comunali per comunicare l’esistenza di eventuali abusi; la fase delle verifiche tecnico-urbanistiche e di interlocuzione con gli uffici comunali si estende anche dopo la relazione, se necessario (lett. b).
Se nell’ambito dell’accertamento tecnico-urbanistico emergono abusi non sanabili, il giudice (con il provvedimento di confisca) ordina la demolizione a carico del soggetto destinatario del provvedimento. L’area di sedime viene acquisita al patrimonio indisponibile del Comune territorialmente competente (lett. d).
Se la sussistenza di abusi non sanabili emerge nel corso del procedimento finalizzato alla destinazione del bene, l’ANBSC promuove un’incidente di esecuzione (art. 666 cpp) per avviare il procedimento di demolizione (lett. h).
Compenso dei coadiutori dell’ANBSC (art. 7, comma 1, lett. c): le modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi dei coadiutori dell’ANBSC saranno stabilite da un Decreto del Ministero dell’Interno.
Aziende sequestrate (art. 7, comma 1, lett. e, h, i): sulla gestione delle aziende sequestrate, si introduce la verifica (almeno annuale) del Tribunale del perdurare delle concrete prospettive di prosecuzione o di ripresa dell’attività di impresa. Se mancano concrete possibilità di prosecuzione o di ripresa e se l’impresa è priva di patrimonio liquidabile, il Tribunale lo comunica al Registro delle imprese, che ne dispone la cancellazione entro 60 giorni (lett. e).
L’iscrizione del provvedimento di sequestro nel Registro delle imprese avviene entro il giorno successivo dell’esecuzione del provvedimento stesso (lett. i).
Per le imprese sequestrate e confiscate, Tribunale e ANBSC possono iscrivere gratuitamente al Registro imprese le eventuali modifiche (lett. h).
Lavoro presso l’impresa confiscata (art. 7, lett. g): si prevede che, presso l’impresa confiscata, non possano lavorare i parenti, coniugi, affini o conviventi con il destinatario della confisca, o coloro che sono stati condannati, anche in primo grado, per il reato di associazione mafiosa. In questi casi i contratti sono risolti ex lege.
Contributi agli Enti locali (art. 7, comma 2): nell’ambito dei contributi agli enti locali per la progettazione definitiva ed esecutiva per la messa in sicurezza del territorio (art. 1, comma 53, Legge 160/2019) sono compresi anche gli interventi relativi alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico dei beni destinati all’ente con provvedimento dell’ANBSC.
Sostegno agli operatori economici vittime di usura (art. 33): viene istituito un albo di esperti che affianchino gli operatori economici vittime di usura per il reinserimento nel circuito economico legale. L’esperto, che svolge funzioni di consulenza e di assistenza, deve garantire un efficiente utilizzo delle risorse economiche stanziate con il Fondo di solidarietà anti-usura (Legge 108/1996). L’albo è istituito presso l’Ufficio del Commissario straordinario antiracket e antiusura. L’art. 33 stabilisce, inoltre, le norme su compiti, incompatibilità, decadenza, durata dell’incarico, compenso di tali esperti.
Di seguito si riporta una sintesi delle altre misure contenute nel Capo II, nel Capo III e nel Capo V.
Capo II (Sicurezza urbana).
Le disposizioni del Capo II intervengono sul tema della Sicurezza urbana. Insieme a misure di carattere non penalistico, vengono istituite o aggravate alcune fattispecie penali, tra cui: l’occupazione di immobili, il danneggiamento in occasioni di manifestazioni, l’estensione dell’applicazione del cd. Daspo urbano (anche verso soggetti denunciati o condannati con sentenza non definitiva), il reato di blocco stradale o ferroviario, il reato di impiego di minori nell’accattonaggio, divieti di commercializzazione, trasporto e cessione delle infiorescenze della canapa.
Capo III (Personale delle Forze di Polizia).
Le disposizioni del Capo III intervengono sulle misure di tutela del personale delle Forze di Polizia, delle Forze Armate, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dei Servizi Segreti. Insieme a misure di carattere non penalistico, vengono istituite o aggravate alcune fattispecie penali, tra cui: violenza o minaccia e resistenza a ufficiale/agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, violenza o minaccia e resistenza per impedire la realizzazione di infrastrutture, lesioni personali a ufficiale/agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, delitto di rivolta all’interno di un istituto penitenziario, reato di istigazione a disobbedire alle leggi aggravato se commesso in un istituto penitenziario, reati di violenza/minaccia/resistenza anche passiva nei centri di trattenimento per migranti.
Capo V (Ordinamento penitenziario).
Le disposizioni del Capo V intervengono sulle norme dell’Ordinamento penitenziario. Si prevede che tra i reati cd. ostativi (per i quali la concessione di benefici penitenziari è connessa alla assenza di elementi di collegamento con la criminalità organizzata) rientrino anche l’aggravante del reato di istigazione a disobbedire alle leggi se commesso all’interno di un istituto penitenziario e il delitto di rivolta all’interno di un istituto penitenziario; sono previsti benefici a favore delle aziende pubbliche o private che impieghino detenuti anche per il lavoro all’esterno degli istituti penitenziari; si prevede che anche i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione e i detenuti assegnati al lavoro all’esterno possano essere assunti in apprendistato professionalizzante.
L’iter di approvazione.
È stato assegnato alle Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera, in sede Referente, l’esame del DDL AC 1660 che reca disposizioni in materia di: terrorismo, criminalità organizzata, beni sequestrati e confiscati; sicurezza urbana; tutela del personale delle forze di polizia, delle forze armate e del corpo nazionale dei vigili del fuoco; tutela delle vittime dell’usura; ordinamento penitenziario. In particolare, tra le proposte contenute nel testo, si segnala:
- in materia di documentazione antimafia (art. 3): l’inserimento, tra i soggetti sottoposti a verifica antimafia, delle imprese aderenti al cd. “contratto di rete” (lett. a); la possibilità per il Prefetto di escludere decadenze, sospensioni, divieti conseguenti all’applicazione definitiva di una misura di prevenzione personale qualora il Prefetto stesso accerti che verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento all’interessato e alla sua famiglia, con l’applicazione ove compatibile della prevenzione collaborativa (lett. b).
- in materia di protezione di collaboratori e testimoni di giustizia (art. 4), alcuni interventi in tema di rilascio delle identità di copertura.
- in materia di amministrazione di beni immobili abusivi sequestrati e confiscati e di gestione delle aziende sequestrate e confiscate (art. 5): la previsione che la relazione dell’amministratore giudiziario evidenzi gli eventuali abusi edilizi e che, in caso di abusi non sanabili, con il provvedimento di confisca ne venga ordinata la demolizione in danno del soggetto destinatario del provvedimento, con l’acquisizione dell’area di sedime al patrimonio indisponibile del Comune (a tale esito si giunge, mediante incidente di esecuzione, anche quando l’abusività emerga durante l’amministrazione da parte dell’ANBSC); l’introduzione, inoltre, di disposizioni concernenti i coadiutori dell’ANBSC e le aziende confiscate.
- in materia di usura (art. 25): l’istituzione di un albo di esperti (cd. tutor) che affianchino gli operatori economici vittime di usura ai fini del reinserimento nel circuito economico legale.
Le Commissioni hanno avviato l’esame del testo nelle sedute del 27 e del 28 febbraio, con l’illustrazione del testo e la previsione di un ciclo di audizioni.
Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia, nella seduta del 16 Maggio (video), hanno svolto le audizioni di rappresentanti dell’ANCI, del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, di Luigi Foffani, professore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, di Mario Muccio, vicario coordinatore dell’ufficio iniziative antiracket e antiusura, di rappresentanti CGIL, di rappresentanti del Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari (SUNIA), e di Pasquale Stanzione, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali. Nella seduta del 17 Maggio (video) hanno svolto le audizioni di rappresentanti dell’associazione Antigone, di rappresentanti di Amnesty International, di rappresentanti dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime e di Massimo Villone, professore emerito di diritto costituzionale presso l’Università degli studi di Napoli Federico II.
Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera, nelle sedute del 28 e del 29Maggio, hanno avviato l’esame delle 334 proposte emendative (qui l’elenco completo), che proseguirà nel corso della settimana entrante.
Nella seduta del 12 Giugno, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno proseguito l’esame delle proposte emendative presentate, dando conto che è pervenuto il parere favorevole con osservazioni del Comitato per la legislazione, nonché i pareri favorevoli delle Commissioni VII, VIII e IX. È stata inoltre presentata una proposta di riformulazione di un emendamento relativo alla limitazione degli effetti delle informazioni del prefetto per le imprese individuali. L’esame proseguirà nella seduta del 19 giugno.
Nella seduta del 27 Giugno le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno proseguito nell’esame delle proposte emendative presentate. L’esame continuerà nella settimana entrante a partire dalla seduta delle Commissioni riunite del 2 Luglio.
Le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera nelle sedute del 2 e del 3 Luglio hanno proseguito l’esame delle proposte emendative presentate (qui), che proseguirà nella settimana entrante a partire dalla seduta delle Commissioni riunite del 9 luglio.
Nella seduta del 10 Luglio, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno proseguito con l’esame delle proposte emendative presentate. Qui l’elenco degli emendamenti approvati. Il seguito è rinviato.
Nelle sedute del 24 e del 25 Luglio, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno proseguito l’esame delle proposte emendative (qui l’elenco completo). Il seguito è previsto nella settimana entrante a partire dalla seduta del 30 luglio.
Nella seduta del 31 luglio, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno svolto l’esame delle proposte emendative presentate al testo che, tra le altre cose, che reca disposizioni in materia di terrorismo, criminalità organizzata, beni sequestrati e confiscati, usura, ordinamento penitenziario. Qui le proposte emendative approvate. L’esame proseguirà nella seduta congiunta del 6 agosto.
Nella seduta del 6 Agosto le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno concluso l’esame del testo (qui le proposte emendative), conferendo ai relatori il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea.
L’Aula della Camera ha svolto l’esame del testo, approvato dalle Commissioni, del Ddl Sicurezza con la discussione sulle linee generali e sui singoli articoli, nelle sedute del 10, dell’11 e del 12 Settembre. Qui il testo all’esame dell’Aula, con le modifiche apportate dalle Commissioni.
Si segnala, in particolare:
In materia di documentazione antimafia (art. 3):
- l’inserimento, tra i soggetti sottoposti a verifica antimafia, delle imprese aderenti al cd. “contratto di rete” (lett. a);
- la possibilità per il Prefetto di escludere decadenze, sospensioni, divieti conseguenti all’applicazione definitiva di una misura di prevenzione personale qualora il Prefetto accerti che verrebbero a mancare i mezzi di sostentamento all’interessato e alla sua famiglia, con l’applicazione ove compatibile della prevenzione collaborativa (lett. b);
- nessuna limitazione degli effetti delle informazioni prefettizie per le imprese individuali è prevista se ci sono condanne confermate in appello o definitive (lett. b).
In materia di benefici per i superstiti delle vittime della criminalità organizzata (art. 5), la previsione che tali benefici possano essere concessi se:
- il beneficiario risulti essere del tutto estraneo ad ambienti e rapporti delinquenziali ovvero risulti, al tempo dell’evento, già dissociato;
- il beneficiario non risulti parente di soggetti nei cui confronti sia in corso un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione o per uno dei delitti di stampo mafioso (salvo che, al tempo dell’evento, il soggetto avesse già interrotto definitivamente tali rapporti).
In materia di protezione di collaboratori e testimoni di giustizia (art. 6), alcuni interventi in tema di rilascio delle identità di copertura.
In materia di amministrazione di beni immobili sequestrati e confiscati e di gestione delle aziende sequestrate e confiscate (art. 7):
- viene aumentato da dieci a trenta giorni il termine per proporre impugnazione in seguito alla applicazione di misure di prevenzione personali;
- la previsione che la relazione dell’amministratore giudiziario evidenzi gli eventualiabusi edilizi e che, in caso di abusi non sanabili, con il provvedimento di confisca ne venga ordinata la demolizione a carico del soggetto destinatario del provvedimento, con l’acquisizione dell’area di sedime al patrimonio indisponibile del Comune (a tale esito si giunge, mediante incidente di esecuzione, anche quando l’abusività emerga durante l’amministrazione da parte dell’ANBSC);
- l’introduzione di disposizioni concernenti i coadiutori dell’ANBSC e le aziende confiscate: sulle aziende confiscate, in particolare si prevede: per le imprese mancanti di concrete possibilità di prosecuzione o di ripresa dell’attività e prive di patrimonio liquidabile, la cancellazione dal Registro Imprese a cura del Tribunale; che dopo il provvedimento definitivo di confisca dell’azienda non possono più lavorarvi parenti, coniugi, affini o conviventi del destinatario della confisca né coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per associazione mafiosa.
In materia di beni confiscati e destinati agli Enti Locali (art 7, comma 2): si prevede che il Fondo previsto dalla Legge di bilancio per il 2020 all’art. 1, commi 51-53, per gli Enti Locali (destinato alla messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale) sia assegnato ora anche ai beni destinati all’Ente locale con provvedimento dell’ANBSC.
In materia di usura (art. 33): l’istituzione di un albo di esperti (cd. tutor) che affianchino gli operatori economici vittime di usura ai fini del reinserimento nel circuito economico legale.
L’Aula della Camera, nella seduta del 17 Settembre, ha proseguito con l’esame degli articoli del DDL Sicurezza.
Nella seduta del 18 Settembre è stato dunque approvato in prima lettura alla Camera il testo del disegno di legge “Sicurezza”, che ora è stato trasmesso al Senato (AS 1236). Qui il testo.
Nella seduta del1° ottobre, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno avviato l’esame del cd. DDL Sicurezza, già approvato dalla Camera, con la previsione di audizioni sul testo.
Le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto, nella seduta dell’8 Ottobre (video), nell’ambito dell’esame del cd. DDL Sicurezza appena approdato al Senato, le audizioni di Mauro Palma, Presidente del Centro di Ricerca “European Penological Center” dell’Università Roma Tre, già garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, di Guido Camera, Presidente dell’associazione “Italiastatodidiritto”, di Silvia Paoluzzi, dell’Unione Inquilini, di Fausto Cardella, Presidente della Fondazione “Umbria per la prevenzione dell’usura Ets”, già PG della Repubblica dell’Umbria, di Giovanni Salvi, già PG presso da Corte di cassazione, di Armando Spataro, già Procuratore presso il Tribunale di Torino, di Marco Ruotolo, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Roma Tre, di Alfonso Celotto, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Roma Tre, di Alessandra Algostino, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino, di Gian Luigi Gatta, Ordinario di Diritto Penale presso l’Università di Milano, di Massimo Luciani, Professore Emerito di Diritto Pubblico presso l’Università La Sapienza di Roma, di Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia.
Le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto, in due sedute del 17 ottobre le audizioni informali di Donato Capece, Segretario generale del Sappe – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (video), di Michele Passione, di Francesco Petrelli, Presidente dell’Unione Camere Penali, di Silvano Filippi, Segretario nazionale del Siulp – Sindacato Unitario dei Lavoratori di polizia, di Massimo Zucconi Martelli e di Enzo Marco Letizia Sel Siap Anfp – Sindacato Autonomo Appartenenti Polizia (video).
Nella seduta del 22 Ottobre (video), le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto le audizioni di Jacopo Paolini di Confagricoltura, di Fabio Gianfilippi, magistrato di Sorveglianza di Spoleto e componente del Tribunale di Sorveglianza di Perugia, di Luca Trevisan, Segretario nazionale Fiom-Cgil, di Lara Ghiglione, Segretaria confederale nazionale con delega alle politiche di sicurezza Cgil, di Maurizio Cesaretti, Segretario nazionale Silp Cgil, di Sauro Rossi, Segretario confederale Cisl, di Emanuele Ronzoni, Segretario organizzativo Uil, di Enrico Grosso, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Torino, di Marco Buttieri e di Patrizio Losi, Presidente e Direttore di Federcasa, e di Fabio Vitale, Direttore Generale di Agea.
Nella seduta del 23 Ottobre (video) le audizioni di Mattia Cusani, Presidente dell’associazione nazionale canapa sativa e di Lorenza Romanese, Presidente di Eiha-European Industrial Hemp Association e, in rappresentanza di Amnesty International, di Debora Del Pistoia (Ufficio Campagne) e Francesca Loffari (Ufficio Relazioni Istituzionali).
Nelle sedute del 29 e del 31 Ottobre le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno avviato la discussione generale sul testo. Qui tutti i documenti acquisiti dalla Commissione.
Nelle sedute del 5 (ant. e pom.), del 6 (ant. e pom.) e del 7 Novembre, le Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto la discussione generale sul testo. Il termine per la presentazione delle proposte emendative è scaduto in data 7 Novembre.
Nella seduta dell’11 Novembre, le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno dato atto che sono stati presentati 1507 emendamenti e 15 ordini del giorno al testo base. Qui l’elenco completo degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati.
Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato, nelle sedute del 19 e del 21 novembre, hanno svolto l’illustrazione di una parte delle proposte emendative presentate al testo.
Nelle sedute del 26 (ant. e pom.) e del 27 Novembre, le Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto l’esame degli emendamenti, rinviando il seguito dell’esame alla settimana entrante.
Nelle sedute del 4 (ant. e pom.) e del 5 (ant. e pom.) Dicembre, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno proseguito l’esame e la votazione delle proposte emendative presentate al cd. “ddl Sicurezza”.
Nella seduta dell’11 Dicembre, la II Commissione Giustizia del Senato ha proseguito con l’esame delle proposte emendative e ordini del giorno.
Nelle sedute del 17 e del 18 Dicembre, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno proseguito con l’esame e la votazione delle proposte emendative.
Nelle sedute del 14 e del 15 Gennaio le Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno proseguito con l’esame e il voto delle proposte emendative (nella seduta del 14 Gennaio, sono stati esaminati gli emendamenti relativi all’art. 14 del Disegno di legge, in merito alle sanzioni amministrative previsto per il cd. blocco stradale; nella seduta del 15 Gennaio, quelli sull’art. 15 relativo alle misure di esecuzione della pena in caso di pericolo di eccezionale rilevanza di commissione di ulteriori delitti).
Nelle sedute del 21, del 22 e del 23 Gennaio le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno proseguito con l’esame degli emendamenti (trattando gli articoli 16, in tema di accattonaggio, 17, in tema di assunzione di personale di polizia locale nei comuni capoluogo in Sicilia, e 18, in tema di cannabis).
Nelle sedute del 28, 29 e 30 Gennaio, le Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato hanno proseguito con l’esame degli emendamenti relativi agli articoli 18, 19, 20, 21 e 22 del testo (in tema di coltivazionale della canapa, di violenza o resistenza a pubblico ufficiale, dotazione di videocamere al personale delle forze di polizia e tutele legali).
Nelle sedute del 18 e del 19 Febbraio, le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto l’esame delle proposte emendative relative agli articoli 25 e 26 del testo (in materia, rispettivamente, di modifiche al Codice della Strada e di introduzione del nuovo reato di “rivolta all’interno di un istituto penitenziario”).
Le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato, nella seduta del 26 Febbraio hanno svolto l’esame delle proposte emendative relative agli articoli 26, 27 e 28 del testo (in materia, rispettivamente, di introduzione del nuovo reato di “rivolta all’interno di un istituto penitenziario”, di rafforzamento della sicurezza delle strutture di trattenimento per le persone migranti, e di porto d’armi per gli agenti di pubblica sicurezza).
Le Commissioni I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato, nelle sedute del 4 e del 5 Marzo ha svolto l’esame degli emendamenti relativi agli articoli 29, 30, 31, 32 e 33 del testo (in tema di: modifiche al Codice della navigazione, personale delle Forze armate che partecipa a missioni internazionali, potenziamento delle attività di informazione per la sicurezza, obblighi di identificazione connessi alle schede Sim, sostegno agli operatori economici vittime dell’usura).
Nelle sedute dell’11 e del 12 Marzo, le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno svolto l’esame delle proposte emendative relative agli articoli 34, 35, 36, 37 e 38 del testo (in materia, rispettivamente, di concessione dei benefici ai detenuti, di attività lavorativa dei detenuti, di apprendistato professionalizzante e di organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti al trattamento penitenziario).
Le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia del Senato hanno concluso, nella seduta del 18 Marzo, l’esame delle proposte emendative, votando quelle relative all’art. 31 (attività di informazione per la sicurezza). Nella seduta del 20 Marzo le Commissioni hanno avviato l’esame degli Ordini del giorno.
Le Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia del Senato, nella seduta del 26 Marzo, hanno concluso l’esame del testo, conferendo il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all’Assemblea sul disegno di legge in titolo (modificato in Commissione).
AS 1509 – Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario (DL 48/2025)
Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno avviato, nella seduta del 16 Aprile, l’esame del testo di conversione del DL 48/2025, che ha ripreso i contenuti del cd. “Ddl Sicurezza” (qui il testo). Qui è disponibile il dossier di approfondimento.
In tema di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, il testo prevede:
- L’estensione delle verifiche antimafia anche alle imprese che aderiscono al cd. contratto di rete;
- La possibilità di limitare alcuni effetti dell’informazione interdittiva antimafia per garantire adeguati mezzi di sussistenza ai familiari solo su documentata istanza del titolare dell’impresa individuale (e non d’ufficio);
- In tema di benefici previsti per i superstiti delle vittime della criminalità organizzata (riconosciuti, dalla Corte costituzionale, anche al coniuge, convivente, parente o affine entro il quarto grado di una persona condannata per reati mafiosi o destinataria di una misura di prevenzione antimafia), la possibilità che siano riservati solo a chi ha interrotto i rapporti personali e patrimoniali con il condannato/prevenuto prima dell’evento che dà luogo al beneficio;
- L’ampliamento dell’utilizzo, per i collaboratori di giustizia e i loro familiari, dell’uso delle identità fittizie.
In tema di beni e aziende confiscate, il testo prevede:
- Che i soggetti vicini al destinatario della confisca e i condannati (anche in primo grado) per 416-bis non possano prestare attività lavorativa nell’azienda confiscata (confisca definitiva);
- Che il Tribunale e l’ANBSC possano iscrivere gratuitamente al Registro Imprese le modifiche riguardanti le imprese sequestrate e confiscate;
- Che i contributi economici in favore degli enti locali per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici siano utilizzati anche per i beni confiscati destinati all’ente locale;
In tema di usura, il testo prevede:
- L’introduzione della figura del tutor, con funzioni di consulenza e di assistenza nella gestione del mutuo concesso in favore degli operatori economici.
Nella seduta del 22 Aprile (video), le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno svolto le audizioni dell’Associazione Nazionale Magistrati, dell’Unione Camere Penali Italiane, dell’Associazione Giuristi Democratici, del Forum Italiano della Sicurezza Urbana, dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, della Cgil, dell’Organismo Congressuale Forense, di Alfonso Celotto, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Roma Tre, di Paolo Bonetti, professore di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marco Gambardella, professore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Roma, di Michele Passione, avvocato, dell’Associazione Nazionale Canapa Sativa Italia e dell’Associazione Imprenditori Canapa Italia. Nella seduta del 23 Aprile (video), hanno svolto le audizioni di Rete No ddl 1660 a Pieno regime, di Confedilizia, dell’Associazione Meglio Legale, di Coldiretti, di Roberta Calvano, professoressa di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Roma, di Antigone, di ARCI, di Nessuno tocchi Caino e della Società della Ragione. Nella seduta del 24 Aprile (video), hanno svolto le audizioni di Vittorio Manes, professore di diritto penale presso l’Università degli Studi di Bologna, e di Roberto Zaccaria, già professore di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Firenze. Nella seduta del 23 Aprile, l’Aula della Camera ha svolo l’esame e la votazione delle questioni pregiudiziali, che sono state respinte.
Sul sito di Avviso Pubblico è disponibile la scheda di sintesi del Decreto Legge.
Nella seduta del 6 Maggio, le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno concluso l’esame preliminare sulla conversione del Decreto-Legge.
Le Commissioni I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera, nelle sedute del 12, del 14 e del 15 Maggio, hanno avviato la discussione sulle 1894 proposte emendative presentate al testo di conversione del DL 48/2025. Qui l’elenco completo degli emendamenti e quil’elenco delle proposte emendative segnalate dai gruppi parlamentari.
Nelle sedute del 19, del 20, del 21 e del 22 Maggio, le Commissioni riunite I Affari Costituzionali e II Giustizia della Camera hanno svolto l’esame di una parte delle proposte emendative presentate al testo di conversione del DL cd. “Sicurezza”, conferendo al termine della seduta del 22 Maggio il mandato ai relatori di riferire favorevolmente in Aula. Il testo quindi sarà discusso dalla Camera dei Deputati a partire dalla seduta del 26 Maggio.
L’Aula della Camera, nelle sedute del 26, del 27 e del 28 Maggio, ha approvato in prima lettura il testo di conversione del DL cd. “Sicurezza”, dopo che è stata posta la questione di fiducia. Qui il testo approvato, che ora passa al Senato (AS 1509).
L’Aula del Senato, nella seduta del 4 giugno, ha approvato in via definitiva, dopo che è stata posta la questione di fiducia, il testo di conversione del DL 48/2025 (cd. DL “Sicurezza”).
In attesa della pubblicazione del testo di conversione in Gazzetta Ufficiale, qui la scheda di sintesi pubblicata sul sito di Avviso Pubblico con i principali contenuti del Decreto Legge.