Disegno di Legge Bilancio 2026: le principali misure

È stato pubblicato sul sito del Senato il testo della Manovra di Bilancio. Qui è disponibile il testo completo. Qui è disponibile la Relazione illustrativa.

Di seguito una prima sintesi di alcune delle principali misure previste nel Disegno di Legge e nei documenti connessi (stati di previsione, ecc).

FONDO AMMINISTRATORI SOTTO TIRO:

Stato di previsione del Ministero dell’Interno (voce 1429, p. 333): Il Fondo “Amministratori Sotto Tiro” è confermato nell’importo di 6 milioni per l’anno 2026. Ammonta, invece, a 1 milione per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

GIOCO D’AZZARDO:
Dossier parlamentare sulla Documentazione di Finanza Pubblica (p. 23): incremento del “Fondo per l’attuazione della delega fiscale per la riorganizzazione della rete fisica in materia di giochi” pari ad 80 milioni per l’anno 2026.
Stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (art. 136): A decorrere dall’anno 2026, le risorse residue della quota dell’otto per mille possono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate per la realizzazione di interventi relativi alla prevenzione e al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche.
ALTRE DISPOSIZIONI: 

Disposizioni in materia di criptovalute (art. 13): È istituito, con decreto del MEF da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, un Tavolo permanente di controllo e vigilanza sulle cripto-attività e la finanza innovativa, volto altresì a favorire uno sviluppo ordinato e legale del settore.

Aggiornamenti: la disposizione è stata stralciata dal testo del Disegno di legge e l’iter procederà separatamente (AS 1689-bis).

Riduzione del concorso alla finanza pubblica delle Regioni a statuto ordinario (art. 114): Il contributo alla finanza pubblica delle Regioni a statuto ordinario è ridotto di 100 milioni di euro per l’anno 2026.

Cancellazione della restituzione delle anticipazioni di liquidità delle Regioni (art. 115): Dal 1° gennaio 2026 è cancellato il debito delle Regioni nei confronti dello Stato riguardante le anticipazioni di liquidità

Proroga delle disposizioni in materia di imposta di soggiorno (art. 121): Anche nel 2026, i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono incrementare fino a 2 euro per notte l’imposta di soggiorno in strutture ricettive. Il gettito viene destinato:

  • al 70% per finanziare interventi in materia di turismo (compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali, e i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti);
  • al 30% al Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

Livelli essenziali delle prestazioni nella materia “Assistenza” – ATS (art. 126): Viene istituito un “Sistema di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni nel settore sociale”, determinato in ciascun ambito territoriale sociale (ATS), quale livello di spesa necessario a garantire progressivamente, a partire dal 2027, i Livelli essenziali delle prestazioni.

Gli obiettivi riguardano:

  • un assistente sociale ogni 5.000 abitanti a livello di ATS,
  • un’equipe multidisciplinare composta a livello di ATS da uno psicologo ogni 30.000 abitanti e da un educatore professionale socio pedagogico ogni 20.000 abitanti,
  • un’ora settimanale di assistenza domiciliare da parte dei servizi socioassistenziali per le persone non auto-sufficienti da modulare in funzione della consistenza della platea dei beneficiari, nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente nei bilanci degli enti.

Con DPCM saranno determinati, entro il 30 giugno 2026:

  • i livelli di spesa di riferimento per ogni ATS, pari all’ammontare della somma dei fabbisogni standard monetari dei singoli comuni componenti l’ATS,
  • i criteri e gli obiettivi delle prestazioni,
  • i criteri di riparto delle risorse che tengano conto degli effettivi beneficiari delle prestazioni e dei fabbisogni reali dei territori.

Le amministrazioni regionali e locali concorrono ad assicurare agli ATS le risorse per raggiungere i livelli di spesa di riferimento nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.