Nella seduta del 7 Luglio (video), la Commissione Cultura della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge AC 2488 (conversione del cd. DL “Sport”: qui la scheda di sintesi), ha svolto, tra le altre, l’audizione del Presidente dell’ANAC e della redazione de “Lavialibera”, di cui si riporta di seguito una sintesi.
Giuseppe Busia, ANAC
Il ricorso alle figure dei Commissari, previsti dagli art. 2, 5 e 7 del DL Sport, non sempre facilita la rapidità nello svolgimento delle procedure perché evita il consolidamento delle norme ordinarie (es. Codice Appalti) e genera incertezze interpretative. Talvolta le stesse discipline derogatorie sono diverse tra loro e ciò non favorisce la chiarezza.
Ad ogni modo, se la deroga va disposta, la richiesta alla Commissione è di non derogare né alle disposizioni sulla digitalizzazione delle procedure (strumento di accelerazione delle procedure) né alle disposizioni sulla progettazione digitale coi modelli BIM (che hanno molti vantaggi, anche sul versante del controllo cantieri e della prevenzione delle infiltrazioni criminali).
All’art. 2 si fa riferimento allo Sblocca Cantieri come possibile deroga, ma lo Sblocca Cantieri fa riferimento al vecchio Codice Appalti: sarebbe utile evitare di richiamare principi ormai superati e di non derogare alle discipline sul subappalto.
All’art. 5 (Olimpiadi) è opportuno compensare la scelta del Commissariamento non derogando alla digitalizzazione e non derogando alla “modellistica BIM”. Per il monitoraggio opportunamente previsto si può fare riferimento alla Banca dati di Anac.
All’art. 7 (America’s Cup a Napoli), va detto che esiste un’esperienza consolidata con il Commissario per la bonifica di Bagnoli: sarebbe opportuno continuare questa attività rispetto alla quale Anac rende pareri preventivi, garantendo rapidità e soprattutto evitando il contenzioso (come dimostrano i dati). Creare un coordinamento fra questi interventi e quelli per l’America’s Cup è opportuno nell’ambito della vigilanza collaborativa.
Natalie Sclippa, Lavialibera
Il 1° Luglio su “Lavialibera” è stata pubblicata un’inchiesta sulla sostenibilità dei Giochi Olimpici Milano Cortina, la cui preparazione si è molto allontanata dalle premesse. Nelle candidature era previsto un approccio integrato alla pianificazione dei Giochi Olimpici Milano Cortina, con un programma di coinvolgimento dei soggetti terzi e della società civile. Ma a Settembre 2023 le principali associazioni civiche e ambientaliste hanno abbandonato il tavolo con la Società Infrastrutture Milano Cortina, perché non erano stati forniti i documenti promessi sulle opere.
Sul fronte della trasparenza, il Consiglio Olimpico congiunto 2026 è stato costituito tardivamente. Inoltre, ad oggi, la Relazione annuale sulle attività svolte non è mai stata prodotta o trasmessa.
Nel testo del DL Sport, l’art. 16 prevede di riallocare le risorse del “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura” alle attività connesse alle Olimpiadi in tema di: misure di sicurezza e soccorso pubblico, ordine pubblico, supporto delle forze dell’ordine e dei Vigili del fuoco. Nel dossier di candidatura, sul punto specifico delle misure di sicurezza e soccorso pubblico, si faceva riferimento ai Vigili del fuoco come Corpo dotato di risorse adeguate. Nella relazione tecnica al DL Sport, risulta un incremento straordinario delle risorse per le forze di polizia e vigili del fuoco, nell’ambito sempre delle Olimpiadi, per “eccezionali esigenze” non meglio specificate.
L’incremento della spesa prevista per le Paraolimpiadi è del 359% in più (da 71,5 mln a 328 mln). I costi aggiuntivi riguardano voci di spesa preventivabili.