INTRODUZIONE

 

La delibera del Presidente del Senato datata 31 ottobre 2019 ha istituito una  Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Si tratta di un organismo monocamerale composto da 20 senatori, «nominati  dal Presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, garantendo, per quanto possibile, un’equilibrata rappresentanza tra i generi» (art. 2, co. 1). In aderenza al dettato costituzionale (art. 82), «la Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria» (art. 5, co. 1).

Tra le numerose attribuzioni, ad essa compete di accertare «l’entità dello sfruttamento  del lavoro con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione» (art. 3, co. 1, lett. a), come pure «l’incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata, nonché il rispetto della normativa in caso di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, al  fenomeno delle cooperative di comodo, alle reti di impresa e ai siti produttivi complessi, con particolare evidenza ai settori sensibili come edilizia e logistica» (art. 3, co. 1, lett. c). Si darà di seguito conto delle risultanze attinenti a tale filone dell’attività di indagine.

 

La Commissione non è attualmente costituita

 

(Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2020)