INTRODUZIONE

 

La legge n. 28 del 2019 istituisce anche nella XVIII Legislatura la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Si tratta di un organismo bicamerale composto da 20 senatori e 20 deputati, nominati «in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento» (art. 2, co. 1). In aderenza al dettato costituzionale (art. 82), la Commissione «procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria» (art. 4, co. 1).

Tra le numerose attribuzioni, ad essa compete di «analizzare e valutare le condizioni al fine di istituire una procura nazionale per i reati bancari e finanziari sul modello della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo», o di estendere la competenza della stessa Dna «all’ambito di indagine relativo ai reati finanziari e bancari, quale sistema di efficientemento delle risorse tecniche e culturali delle procure della Repubblica per il più spedito ed efficace contrasto a tale tipologia di criminalità» (art. 3, co. 1, lett. b). Si dà di seguito conto delle risultanze attinenti a tale filone dell’attività di indagine.

 

(Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2019)