Amministrazioni sciolte per mafia: dati riassuntivi

 

Dal 1991 al 6 agosto 2019 sono stati emanati nel complesso 530 decreti ex art. 143 del testo unico sugli enti locali, dei quali 200 di proroga di precedenti provvedimenti; su 330 decreti di scioglimento, 26 sono stati annullati dai giudici amministrativi. 23 sono gli scioglimenti decisi nel 2018 e 11 nei primi otto mesi del 2019: si tratta dei Comuni di Careri (Reggio Calabria; sciolto una prima volta nel 2012), Pachino (Siracusa), San Cataldo (Caltanissetta), Mistretta (Messina), Palizzi (Reggio Calabria), Stilo (Reggio Calabria), Arzano (Napoli; al terzo scioglimento, dopo quelli del 2008 e del 2015), San Cipirello (Palermo), Sinopoli (Reggio Calabria; già sciolto nel 1997), Torretta (Palermo; sottoposto a scioglimento nel 2005; archiviato nel 2014) e dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria (sciolta anche nel 2008).

Tenuto conto che 64 amministrazioni sono state colpite da più di un decreto di scioglimento (vedi il prospetto “Amministrazioni con più scioglimenti”), gli enti locali complessivamente coinvolti nella procedura di verifica per infiltrazioni della criminalità organizzata sono stati fino ad oggi 279; di essi 249 effettivamente sciolti (compresi un capoluogo di provincia e cinque aziende sanitarie). Dal 2010 ad oggi sono 46 i procedimenti ispettivi avviati dal Ministero dell’Interno e conclusi con l’archiviazione, di cui 9 nel 2015 (nel caso del comune di Squinzano, in provincia di Lecce, è stato peraltro adottato un provvedimento di rimozione di un consigliere comunale, ai sensi dell’art. 142 del testo unico, in ragione dei l’esistenza di collegamenti tra il consigliere e organizzazioni criminali operanti sul territorio), 3 nel 2016, 1 nel 2017 (Corigliano Calabro, che era stato sciolto nel 2011), 6 nel 2018 (Seregno, Niscemi – sciolto nel 1992 e 2004 -, Villa San Giovanni, Pago del Vallo di Lauro – sciolto nel 1993 e 2009 -, Mandatoriccio e Colosimi) e 5 nel 2019 (San Giovanni di Gerace, Baratili San Pietro, Santu Lussurgiu, Campana e Corsico).

Qui di seguito è disponibile una tabella analitica con tutte le amministrazioni locali coinvolte nella procedura di scioglimento dal 1991 al 6 agosto 2019, da cui si può accedere a tutti i decreti di scioglimento (e relative relazioni) e alle sentenze di Tar e Consiglio di Stato. Sono inoltre pubblicati un prospetto riassuntivo dei decreti, anno per anno, una tabella relativa alle amministrazioni locali che sono state sciolte più di una volta ed un’altra relativa alle amministrazioni per le quali il procedimento ispettivo non ha dato luogo a scioglimento. Oltre ad un riepilogo generale per regione, sono poi disponibili apposite tabelle per le quattro regioni maggiormente coinvolte nelle procedure di scioglimento per infiltrazioni mafiose (Calabria, Campania, Sicilia e Puglia) ed una tabella specificamente dedicata alle regioni a non tradizionale insediamento mafioso, con l’indicazione delle province interessate. È infine disponibile una tabella con le amministrazioni attualmente sottoposte alla gestione commissariale, per alcune delle quali è previsto un nuovo turno elettorale per le prossime elezioni amministrative.

La ricerca delle Amministrazioni coinvolte nella procedura di verifica delle infiltrazioni mafiose può essere effettuata anche tramite le MAPPE INTERATTIVE, con riferimento sia all’intero territorio nazionale che alle regioni più interessate. Un’apposita sezione è infine dedicata ai GRAFICI sulla distribuzione territoriale e sull’andamento negli anni di scioglimenti e archiviazioni.

 

(Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2019)

 

Tabelle

 

Enti attualmente in gestione straordinaria ex art. 143 Tuel

Elenco completo decreti

Elenco archiviazioni (dal 2010)

Riepilogo decreti scioglimento e archiviazioni

Riepilogo per regione

Riepilogo Calabria

Riepilogo Campania

Riepilogo Puglia

Riepilogo Sicilia

Riepilogo regioni a non tradizionale insediamento mafioso

Amministrazioni con più scioglimenti