A Roma il 21 marzo la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Sarà Roma ad ospitare il 21 marzo del 2024 gli oltre 500 familiari delle vittime innocenti delle mafie, per la 29esima Giornata della memoria e dell’impegno. Come ogni anno da ventinove anni, anche il prossimo primo giorno di primavera sarà l’occasione per un rinnovato impegno contro l’indifferenza e l’illegalità, ma soprattutto sarà un giorno dedicato a chi si ribella a mafie e corruzione che distruggono beni comuni, impoveriscono territori e sottraggono la speranza di un presente più giusto.

Anche Avviso Pubblico con i rappresentanti della rete degli oltre 550 enti locali sarà in piazza al fianco di Libera e delle centinaia di associazioni e reti sociali insieme alle quali condivide un lungo percorso di liberazione dalla cultura mafiosa.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno delle vittime innocenti delle mafie è un modo «per onorare la memoria di chi è stato ucciso ingiustamente, è anche il momento per prenderci degli impegni come amministratori, per cercare di investire sulla nostra formazione, per costituirci parte civile nei processi, per lavorare sui beni confiscati e soprattutto per coniugare quella che è la buona amministrazione con la buona politica», spiega Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico.

«Ma Roma, che è anche crocevia di interessi criminali forti, come dimostrano le inchieste degli ultimi anni, è anche un luogo simbolo in cui provare ad avviare e rilanciare un processo di emancipazione culturale e collettivo, coinvolgendo gli attori sociali e quelli istituzionali che nella Capitale sono rappresentati a tutti i livelli», spiega ancora Roberto Montà, che annuncia la convocazione dell’Assemblea nazionale di Avviso Pubblico il giorno prima della grande marcia, il 20 marzo, nella nuova sede di Libera che nasce in un bene confiscato.

«Abbiamo deciso di convocare la nostra Assemblea nazionale e riunire i nostri amministratori a Roma in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, ospiti di Libera, per ribadire ancora una volta il forte legame degli amministratori locali con le realtà sociali italiane – rilancia il Presidente di Avviso Pubblico -. Ancora una volta sentiamo forte l’esigenza di unire la buona amministrazione e la buona politica con il popolo delle associazioni, della società civile, dei cittadini, degli studenti che si ribellano al potere e alla cultura criminale. Oggi più che mai è necessario alzare l’attenzione sul fenomeno mafioso e sulla corruzione».

«Consci della forza criminale e forti della ricchezza di questi percorsi di alternativa – scrive Libera – , saremo a Roma per riaccendere i riflettori sulla presenza della criminalità organizzata nella Capitale e nel Lazio e per combattere la pericolosa e sempre più dilagante normalizzazione dei fenomeni mafiosi e corruttivi. Cammineremo, come ogni anno, al fianco dei familiari delle vittime innocenti, per sostenere le loro istanze di giustizia e verità, per rinnovare la memoria collettiva e manifestare insieme a loro il nostro impegno per il bene comune.

“Roma città libera” è uno slogan che evoca il capolavoro del neorealismo “Roma città aperta”: un’opera d’arte che parla di resistenza e della lotta per la libertà». I “cento passi” verso e dopo il 21 marzo, avranno lo scopo di raggiungere i centri e le periferie in cui la criminalità assume forme differenziate, per ribadire che Roma può e dev’essere una città LIBERA, capitale di un’Italia che dev’essere liberata da mafie e corruzione.

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