Commissione antimafia: audizione della dottoressa Lucia Borsellino

Premessa. La Commissione di inchiesta antimafia ha ascoltato il 12 luglio 2016 la dott.ssa Lucia Borsellino, responsabile del coordinamento dei programmi di sviluppo e ricerca dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas). Qui di seguito si dà conto dei principali temi dell’audizione.

La fine dell’esperienza di assessore nella Regione Sicilia. La dott.ssa Borsellino si è soffermata innanzitutto sulle ragioni che l’hanno indotta a dimettersi anticipatamente dalla carica di assessore, rivestita per 2 anni e 8 mesi, sottolineando il venir meno di quelle condizioni minime indispensabili per proseguire l’attività di risanamento della sanità siciliana, caratterizzata da sacche di inefficienza e di corruzione, per la quale pur sono stati conseguiti negli ultimi anni importanti risultati: i piani di rientro dal disavanzo hanno rappresentato infatti uno stimolo a combattere gli sprechi ed i casi di cattiva gestione.

L’incarico presso l’Agenas. La dott.ssa Borsellino ha illustrato il lavoro svolto, d’intesa tra Ministero della salute, Agenas e Autorità anticorruzione, per individuare i settori più a rischio nel comparto sanitario (ad esempio la gestione dei farmaci) e le prime misure organizzative utili a contrastare i fenomeni corruttivi: un apposito capitolo del Piano nazionale anticorruzione è ora dedicato specificamente alla sanità ed è stato avviato un piano di verifiche del rispetto da parte delle aziende sanitarie degli indirizzi maturati in materia, nella consapevolezza che il miglioramento delle procedure di spesa e dei controlli permetterà di contrastare le infiltrazioni della mafia nel comparto sanitario e di conseguire importantissimi risultati per il contenimento dei costi senza negativi impatti sulla qualità dei servizi.

Il nuovo processo per la strage di via D’Amelio. L’audizione è servita anche a sottolineare l’importanza di individuare finalmente la verità sui mandanti dell’assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta, squarciando il velo delle complicità e dei depistaggi che hanno ostacolato finora le indagini.