Riforma del Codice antimafia e della disciplina dei beni confiscati. Avviso Pubblico, Mezzetti: “Riforma necessaria”

Il Senato ha concluso il 6 luglio 2017 l’esame delle proposte di legge di riforma del Codice antimafia, apportando modifiche al testo approvato dalla Camera nel novembre del 2015.

Il nuovo testo, che contiene disposizioni di grande rilievo per accelerare le procedure di sequestro dei beni alla criminalità organizzata e potenziare l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati, torna ora alla Camera che ne ha calendarizzato l’esame a settembre del 2017.

Si tratta di uno dei sei provvedimenti indicati nell’Appello, promosso a dicembre scorso dalle associazioni Avviso Pubblico, Libera, Legambiente e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, con il quale si chiede a Governo e Parlamento la sollecita approvazione di alcuni importanti provvedimenti, da tempo all’esame delle Camere, per rafforzare la prevenzione e il contrasto alle mafie e alla corruzione: tre di essi (istituzione del 21 marzo come giornata della memoria delle vittime della mafia, norme a tutela degli amministratori sotto tiro, riforma del codice penale e della prescrizione) hanno già concluso il loro iter parlamentare.

“Il voto del Senato sulla Riforma del codice antimafia è un segnale molto importante. Certamente c’è ancora molta strada da fare, ma adesso abbiamo uno strumento legislativo più forte che può davvero fare la differenza”, dichiara il Vicepresidente di Avviso Pubblico, Massimo Mezzetti, referente per l’associazione sui beni confiscati e Assessore della Regione Emilia Romagna.

“Il provvedimento dà finalmente maggiore efficacia e trasparenza a tutto il sistema dei sequestri, della confisca e della gestione dei beni dei mafiosi e rilancia il ruolo strategico che ha l’Agenzia nazionale. Questo è fondamentale per riconsegnare i beni alla collettività. Ci auguriamo quindi che la Camera approvi in via definitiva questa riforma attesa da anni, in modo da completare la legislatura con un impegno forte contro la criminalità mafiosa. Non possiamo permetterci che anche questa legislatura passi invano, il Paese non può permetterselo. Invitiamo pertanto tutte le forze politiche ad assumersi l’alta responsabilità di portare in porto definitivamente il lavoro importante fin qui compiuto”.

Avviso Pubblico auspica l’approvazione in tempi brevi anche di due altri provvedimenti molto importanti: la nuova disciplina dei testimoni di giustizia (già approvata dalla Camera e ora all’esame della Commissione Giustizia del Senato) e il riordino del settore del gioco d’azzardo e il contrasto della ludopatia (proposte di legge in materia sono state presentate sia alla Camera che al Senato ma il loro iter è fermo da tempo), anche per recepire le indicazioni elaborate dalla Commissione di inchiesta antimafia per contrastare la forte presenza della criminalità organizzata in questo settore.

Si ricorda che l’Appello  ha già avuto il sostegno, tra gli altri, della Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, dell’On. Doris Lo Moro, dei Senatori Stefano Vaccari e Lucrezia Ricchiuti, dei Deputati Davide Mattiello e Francesco D’Uva nonché della Consulta nazionale antiusura, oltre che di moltissimi Amministratori regionali e locali.

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