Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre: conferiti a sindacalisti, amministratori e giornalisti i premi organizzati da Avviso Pubblico, CGIL e Fnsi

Si è svolta oggi presso la sede della CGIL di Roma la cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”, organizzato da Avviso Pubblico, Cgil e Federazione nazionale della stampa italiana, finalizzato a valorizzare esempi di alto valore civile e politico, aventi come protagonisti sindacalisti, amministratori locali e giornalisti, nella prevenzione e nel contrasto alle mafie, alla corruzione e all’illegalità. Il 13 settembre 1982 veniva approvato il disegno di legge Rognoni – La Torre, che ha introdotto nel nostro ordinamento il 416bis, reato di associazione mafiosa.

I Vincitori del Riconoscimento di questa seconda edizione sono:

  • Il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, per la categoria amministratori pubblici;
  • La segretaria generale della CGIL di Benevento, Rosita Galdiero, per la categoria sindacalisti;
  • La giornalista del Mattino di Padova, Cristina Genesin, per la categoria giornalisti.

È stata conferita inoltre una menzione speciale per la categoria amministratori:

  • All’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran
  • Al Sindaco e Vicesindaco del Comune di Aquaviva delle Fonti, Davide Carlucci e Austacio Busto

Per la categoria dei sindacalisti:

  • Al segretario generale della Flai CGIL di Foggia, Daniele Iacovielli
  • A Donato Ungaro, già agente di Polizia Municipale

Per la categoria dei giornalisti:

  • A Toni Mira, caporedattore di Avvenire
  • A Simone di Meo, cronista del Giornale e di Panorama

Durante la cerimonia si è tenuto un dibattito, presieduto da Stefania Pellegrini, direttrice del Master Pio La Torre in “Gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscati alle mafie” dell’Università di Bologna, tra i membri della giuria del premio, a cui hanno partecipato Renato Natale, Vicepresidente di Avviso Pubblico e Sindaco di Casal di Principe (CE); Luciano Silvestri, responsabile Legalità e Sicurezza Cgil nazionale; Michele Albanese, giornalista e responsabile Legalità della Federazione nazionale stampa italiana; Serena Uccello, giornalista de Il Sole 24 Ore e membro della giuria; Isaia Sales, docente universitario, saggista e membro della giuria.

Ad aprire il dibattito Franco La Torre, figlio di Pio La Torre: “È importante che questo Paese riporti in cima all’agenda politica i diritti costituzionali che la mafia calpesta quotidianamente. La recente sentenza su Mafia Capitale ci racconta l’evoluzione del fenomeno, che si scontra con alcune percezioni sulle mafie legate al passato e per questo errate. I passi che sono stati fatti avanti nel contrasto alla criminalità organizzata sono straordinari, ma il cammino non è ancora concluso”.

Il Vicepresidente di Avviso Pubblico Renato Natale ha consegnato il premio agli amministratori: “Ho la sensazione che l’attenzione sull’antimafia e sulla legalità stia venendo meno nel nostro Paese, sia nella società che a livello politico. Ma resto un ottimista, perché credo che la società abbia in sé gli anticorpi per reagire. Il seme di questa reazione sta nella memoria di quanto è stato fatto fin qui”.

“Oggi noi raccontiamo delle storie, che hanno tutte dei tratti in comune – ha evidenziato Luciano Silvestri, che ha consegnato i premi ai sindacalisti – In un processo di invecchiamento della società, i premiati sono persone giovani, un aspetto non scontato che ci fa ben sperare per il futuro. Tutti si contraddistinguono per non arretrare di fronte alle minacce e per la continuità del loro impegno”.

“C’è il pericolo concreto che le mafie e i loro sodali possano diventare un punto di riferimento sociale, credibile, in alcuni territori – ha sottolineato Michele Albanese, che ha premiato i giornalisti – Anche nel mondo dell’informazione esistono professionisti che cercano un punto di equilibrio con ambienti da cui dovrebbero restare distanti. Lavoriamo per accrescere la nostra sensibilità verso questi pericoli”.

“Esiste un diritto alla verità per il quale non ci stiamo battendo adeguatamente come giornalisti – ha dichiarato Serena Uccello – Non si intimidisce solo con la violenza, ma anche con le querele pretestuose, con la marginalizzazione dei giornalisti “scomodi” all’interno delle redazioni, con la denigrazione nei confronti della categoria. L’autorevolezza dei giornalisti è fondamentale per tutelare il diritto alla verità”

“Sono state premiate delle belle persone, che si lasciano guidare dalla speranza e non dalla paura che di questi tempi viene seminata nel nostro Paese – ha chiosato Isaia Sales – Persone come Pio La Torre, che pronunciava parole a cui corrispondevano i fatti. Ha inciso nella storia italiana, consolidando il senso dello Stato, è stato ideatore di uno strumento che ha messo fine all’impunità della mafia. Pio La Torre appartiene alla nobiltà civile del nostro Paese”.

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