Raccontiamoci le mafie: il resoconto della quinta giornata e gli eventi di oggi 29 settembre

Gli ultimi anni di vita di Giovanni Falcone, assediato da troppi nemici. Il progetto lombardo di inclusione e reinserimento sociale dei detenuti. Sono gli argomenti affrontati nel corso della quinta giornata di “Raccontiamoci le mafie”, rassegna organizzata dal Comune di Gazoldo degli Ippoliti in collaborazione con Avviso Pubblico.

Nel pomeriggio, presso la Biblioteca Comunale di Gazoldo, si è tenuto l’incontro “Legalità come corresponsabilità: Nexus, un laboratorio al servizio della comunità. Testimonianze di azioni di giustizia riparativa”. Nexus è un progetto realizzato da Regione Lombardia e Anci Lombardia con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, in merito al reinserimento sociale delle persone detenute, compresi coloro i quali stanno espiando la loro condanna attraverso misure alternative alla detenzione o che sono stati ammessi alla sospensione del procedimento con la messa alla prova.

In serata Giovanni Bianconi, giornalista del Corriere della Sera, ha presentato il libro “L’Assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone”. A 25 anni dall’attentato di Capaci, Bianconi ha ricostruito, attraverso i documenti e i ricordi dei protagonisti, l’ultimo periodo della vita del magistrato. Un’indagine che rivela la condizione di accerchiamento in cui si è trovato Falcone dal 1987 fino al 23 maggio 1992.

“Falcone fu ucciso da Cosa nostra – ha evidenziato Bianconi nel corso della presentazione – ma la delegittimazione che ha subito in vita fu soprattutto opera dei colleghi e della politica”. Il giornalista ha illustrato le vicende seguite al 1987, anno della sentenza di primo grado del maxiprocesso: la decisione del CSM di non affidare a Falcone l’Ufficio Istruzione di Palermo dopo l’addio di Caponnetto, lo scioglimento del pool, le lettere del Corvo. Fino a giungere alla strage di Capaci: “La prima e immediata conseguenza del 23 maggio 1992? La mancata elezione di Andreotti al Quirinale”.

La sesta giornata della rassegna si è aperta stamane con Michele Albanese, giornalista del Quotidiano del Sud e responsabile Legalità della FNSI, che ha incontrato gli studenti del Liceo Scientifico “Belfiore” di Mantova.

Nel pomeriggio, alle ore 14.30 presso il Mantova Multicentre (Largo Pradella), è in programma il seminario di formazione rivolto a docenti e dirigenti scolastici dal titolo “Dialogare per conoscere le mafie“, organizzato in collaborazione con il Centro Promozione Legalità della provincia di Mantova. Intervengono Michele Albanese e Marcello Ravveduto, autore di saggi sul contrasto al fenomeno mafioso e docente presso l’Università di Salerno.

Alle ore 21 al Comune di Gazoldo degli Ippoliti il giornalista Lirio Abbate presenterà il libro “La lista – Il ricatto alla Repubblica di Massimo Carminati”. Nel corso dell’incontro, moderato da Paolo Biondani dell’Espresso, Abbate racconterà una storia che inizia nel 1999, quando un commando di criminali svuota il caveau della banca del Tribunale di Roma. Un colpo che, oltre ai soldi, mette in mano di Massimo Carminati, condannato in primo grado nel processo “Mondo di mezzo”, una lista di 147 cassette di sicurezza di magistrati, avvocati, funzionari alcuni connessi con i più grandi misteri d’Italia.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.raccontiamocilemafie.it

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