Presentato a Bruxelles il progetto ICARO: una nuova vita alle imprese confiscate

icaroÈ stato presentato il 28 gennaio a Bruxelles il progetto ICARO. Il progetto ICARO (Instruments to remove Confiscated Asset Recovery’s Obstacles) incrementa l’informazione e la conoscenza relative alla confisca e al riutilizzo sociale ed economico dei beni delle mafie. Le strutture del Parlamento europeo hanno accolto i promotori di ICARO nell’ufficio dell’European Economic and Social Committee. Qui sono state esposte le ragioni e i principi in merito alle procedure di sviluppo del progetto.

La presenza attiva dei parlamentari europei Elly Schlein (PD/PSE) Ignazio Corrao (M5S) dell’intergruppo dedicato all’antimafia ha permesso il rafforzamento di un’intesa orientata verso una comune volontà di intervento. Schlein e Corrao hanno incoraggiato con forza il progetto e si sono impegnati a diffonderlo presso i colleghi e i vertici istituzionali di Bruxelles.

Come ricorda Luigi Lusenti di ARCI Milano, coordinatore del progetto che ha presentato le associazioni coinvolte nel progetto e le sue varie fasi, “bisogna creare un’antimafia sociale a livello europeo”.pp

É intento di ICARO pensare a un modello integrato in grado di gestire le aziende sequestrate e confiscate alla mafia. “Alla fine del 2013 se ne censivano ben 7623, ha detto Vincenzo Moriello di CGIL Lombardia, analizzando i problemi relativi sia al sequestro che alla confisca. Il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico Pierpaolo Romani ha invece sottolineato che l’86% dei beni confiscati alla mafia sono destinati ai Comuni, sia per uso istituzionale sia per uso sociale. Ha poi aggiunto: “i beni costituiscono un problema, ma anche una risorsa”.

I dati esposti dai relatori parlano chiaro: è fondamentale coordinare l’amministrazione di queste aziende secondo una logica di rilancio produttivo e occupazionale già dal momento del sequestro.

Anna Catasta del Centro di Iniziativa Europea ha sottolineato i fattori congiunturali che rendono necessaria e possibile l’attuazione del progetto, esaminando la Direttiva europea del 3 aprile 2014, n°42 sul congelamento e la confisca dei beni della criminalità organizzata nei vari stati. Fausto Durante, rappresentante esecutivo della Confederazione Europea dei Sindacati, ha garantito l’appoggio convinto della CES.

icaro1L’Unione Europea ha un ruolo fondamentale nel contrasto alle mafie. Corrao ha spiegato che si è avuta già una commissione antimafia temporanea in seno al Parlamento. La direttrice del centro studi SAO (Saveria Antiochia Osservatorio antimafia) Jole Garuti ha pertanto auspicato la creazione di una Commissione parlamentare permanente antimafia nel Parlamento europeo. È necessario che l’attuale emergenza anti terrorismo non faccia passare in secondo piano l’impegno antimafia. Occorre inoltre moltiplicare l’impegno per rendere i cittadini, a partire dai lavoratori e dagli studenti, consapevoli delle conseguenze negative delle mafie sull’economia e sulle loro vite.

Tutti concordano che il progetto ICARO è una grande opportunità per sensibilizzare gli stati membri a creare una rete di presidi per la legalità. Tali sinergie riusciranno a infondere nuovo valore alle imprese nell’interesse dei cittadini europei.

 

 

 

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