“Noi, gli uomini di Falcone”. A Valeggio sul Mincio la presentazione del libro e il Coordinamento Veneto di Avviso Pubblico: il resoconto e le foto dell’evento

Ieri, a Valeggio sul Mincio (Vr), considerato uno dei borghi più belli d’Italia ed ente socio di Avviso Pubblico, si è svolto il Coordinamento del Veneto della nostra associazione.

E’ stato un importante e particolare momento di incontro perché, per la prima volta, oltre ai rappresentanti del coordinamento regionale veneto erano stati invitati anche i rappresentanti del coordinamento provinciale di Mantova e gli amministratori locali del Comune di Mezzocorona e della Comunità di Valle Rotaliana-Königsberg.

Gli amministratori hanno così avuto modo di conoscersi, di raccontarsi quanto viene realizzato sui territori, di confrontarsi sulle difficoltà che si ritrovano ad affrontare.

A seguire, si è svolta la presentazione del libro di Angiolo Pellegrini Noi, gli uomini di Falcone. Il Generale dei Carabinieri, comandante della sezione anticrimine di Palermo dal 1981 al 1985, a fianco del giudice Giovanni Falcone, è uno dei pochi testimoni del periodo più drammatico ed eroico della guerra a Cosa Nostra, quello che come lui stesso sottolinea “vide uno sparuto gruppo di uomini coraggiosi combattere davvero e dare nuova speranza alla Sicilia”.

L’appuntamento si è aperto con i saluti del Sindaco Angelo Tosoni e della consigliera di minoranza Federica Foglia, che hanno ribadito l’importanza di iniziative di questo tipo per riaffermare la volontà dell’amministrazione di divulgare la cultura della legalità tra i propri cittadini.

Momento centrale della serata, moderata dal giornalista de L’Arena Luigi Grimaldi, è stata l’appassionante testimonianza del generale Pellegrini che, attraverso un racconto intenso e ancora vivido, ha denunciato coloro che in quegli anni hanno protetto la mafia invece di combatterla, ricordando i successi e le difficoltà incontrate nelle indagini su Cosa Nostra. In particolar modo fu Giovanni Falcone che si accorse prima di tutti dei legami, dei rapporti che intercorrevano tra i mafiosi, le istituzioni e alcuni personaggi della politica.

Durante la serata sono intervenuti anche Gian Antonio Girelli, Presidente della Commissione Speciale Antimafia della Regione Lombardia, il quale ha descritto l’importante lavoro svolto dalla Commissione fino ad oggi, sottolineando che “le mafie in Lombardia sono diventate forti e pericolose, si sono radicate sempre di più nel tessuto economico. Per questo è necessario attivare misure di prevenzione e controllo da parte delle realtà associative e istituzionali, da affiancare all’ottimo lavoro svolto dalle autorità di pubblica sicurezza e della magistratura che, fedeli alle indicazioni di Falcone di ‘seguire i flussi finanziari’, hanno ancora una volta conseguito un importante risultato nel contrasto alla mafia”.

A seguire Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, ha illustrato le attività e i progetti che l’associazione svolge sui territori e di come le mafie tendono a muoversi su di essi. “Non dobbiamo negare o sottovalutare l’entità del fenomeno mafioso in Veneto: i 171 beni confiscati, le interdittive antimafia, l’alto numero di operazioni finanziarie segnalate come sospette – il Veneto è la quarta regione in Italia –  rappresentano dei dati preoccupanti. Abbiamo il dovere di conoscere, di fare formazione e diffondere le tante buone prassi, amministrative e sociali, che si realizzano sui territori”.

Le foto della giornata

Resta informato sull'attività di Avviso Pubblico!

Signup now and receive an email once I publish new content.

I will never give away, trade or sell your email address. You can unsubscribe at any time.

Posted in: