Locri, gli Enti locali contro le infiltrazioni mafiose: il resoconto del Seminario di Avviso Pubblico

La XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si è conclusa a Locri con alcuni momenti di approfondimento, organizzati da Libera e Avviso Pubblico, sul tema della lotta alle mafie e alla corruzione.

Avviso Pubblico ha organizzato nell’aula consiliare del palazzo municipale di Locri un seminario tematico, dal titolo ‘Gli enti locali contro le infiltrazioni mafiose tra appalti e Protocolli di Legalità’, moderato dal giornalista di Avvenire Toni Mira.

Dopo i saluti istituzionali della Coordinatrice regionale di Avviso Pubblico Maria Antonietta Sacco, che ha sottolineato le enormi difficoltà di costruire una rete fra gli amministratori locali in una terra difficile come la Calabria ‘perché il contesto rende ciascuno più solo, condizionabile ma è tuttavia l’unica via perseguibile, quella necessaria’, è intervenuto il Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, già da tempo sottoposto a tutela per le serie minacce subite in seguito ai protocolli di legalità messi in atto per evitare la concessione di ampie zone di pascoli alla mafia: “Non dobbiamo personalizzare la lotta alla mafia, le denunce devono diventare un fatto collettivo, ciascuno deve essere pronto a farlo senza esitare un attimo. Perché ne vale la pena, perché è l’unica via perseguibile per restituire dignità ai nostri territori”.

A seguire il Procuratore aggiunto della Procura di Reggio Calabria Gaetano Paci: “Oggi non possiamo più parlare di infiltrazioni poiché siamo in presenza di un sistema nel quale le organizzazioni criminali interagiscono direttamente con ogni soggetto sociale, economico, amministrativo e in questo le amministrazioni pubbliche sono le più esposte. Eppure, al tempo stesso, sono proprio gli Enti Locali che potrebbero svolgere un compito importantissimo nel contrasto alle organizzazioni criminali”.

Pierdanilo Melandro, Responsabile appalti ITACA – Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale, ha invece sottolineato come per troppo tempo ci siamo concentrati sulla fase di aggiudicazione degli appalti come momento di prevenzione delle infiltrazioni mafiose mentre è fondamentale curare le fasi di programmazione e progettazione degli appalti nonché le fasi di gestione ed esecuzione in cui storicamente si annidano le collusioni del potere criminale.

Il Vicepresidente della Regione Calabria e membro del Direttivo di Avviso Pubblico Antonio Viscomi, ha aggiunto: “Credo che per la nostra terra la sfida vera sia quella della normalità. Una normalità che passa da una modifica dei meccanismi di ricerca del consenso, da una assunzione di responsabilità della politica. La politica vera, per costruire un consenso virtuoso, deve imparare a dire dei no. Per fare questo ci vuole coraggio, anche quello di non essere eletti”.

A chiudere il seminario l’intervento del Responsabile del Dipartimento formazione di Avviso Pubblico Francesco Vignola: “Abbiamo bisogno di ricostruire un’alleanza fra la società e le amministrazioni pubbliche, tanto nella loro parte politica che tecnica. Per fare questo abbiamo bisogno che ciascuno provi a guardare la realtà con lo sguardo dell’altro, comprendendone difficoltà e problemi, senza cadere nella trappola di giudizi semplificatori che non ci aiutano ad individuare vie d’uscita dai problemi. Il paradigma della difficoltà tuttavia non può divenire un alibi ma deve essere il punto di partenza intorno al quale ciascuno prova a compiere il proprio ruolo con dignità, coraggio, e responsabilità, una responsabilità sempre più collettiva”.

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Nei prossimi giorni caricheremo tutti i video degli interventi

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