La Carta di Avviso Pubblico. Sabato 25 ottobre presentazione in Campidoglio con il Ministro Lanzetta e la Presidente Bindi

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Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico

Favorire e tutelare la pratica della buona politica e rendere il più trasparente possibile l’azione amministrativa degli enti locali.

Sono questi gli obiettivi della CARTA DI AVVISO PUBBLICO, il codice etico che l’omonima associazione – che dal 1996 ha messo in rete quasi 300 enti locali impegnati in attività di formazione civile contro le mafie – presenterà durante un seminario di Contromafie domani, 25 ottobre, dalle 9,30, nell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio, alla presenza del Ministro Maria Carmela Lanzetta e della Presidente della Commissione parlamentare antimafia, On. Rosy Bindi.

La Carta di Avviso Pubblico è stata redatta da un gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali – coordinato dal Prof. Alberto Vannucci – che hanno rivisitato e aggiornato la Carta di Pisa, il codice che l’associazione aveva presentato due anni fa, prima dell’entrata in vigore di alcune leggi antimafia e anticorruzione.

Composta da 23 articoli, la Carta indica concretamente come un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo, alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, scelte pubbliche e meritocratiche per le nomine interne ed esterne alle amministrazioni, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini e obbligo a rinunciare alla prescrizione ovvero obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravi reati (es. mafia e corruzione).

Sono queste alcune previsioni della CARTA DI AVVISO PUBBLICO, un codice etico fatto non tanto di buoni propositi e belle intenzioni, ma un documento che prevede anche divieti – es. non ricevere regali superiori ai 100 euro in un anno – e sanzioni, che vanno dalla censura pubblica sino alle dimissioni.

“La Carta di Avviso Pubblico è uno strumento che abbiamo predisposto pensando alle tante donne e ai tanti uomini che abbiamo incontrato in questi anni e che amministrano le loro comunità avendo come unici punti di riferimento l’interesse generale e la nostra Costituzione – ha dichiarato quest’oggi durante la plenaria di apertura di Contromafie Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico – Noi abbiamo una responsabilità precisa: amministrare rispettando le regole e con trasparenza.

Con la CARTA DI AVVISO PUBBLICO – ha concluso Montá – questo si può fare meglio e i cittadini hanno uno strumento in più per verificare l’operato delle persone che, con il loro voto, hanno eletto un loro rappresentante in un Comune, in una regione o in Parlamento”.

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