Premessa. Il Ministro dell’Interno ha trasmesso alle Camere, il 14 agosto 2018, la relazione prevista dal decreto legge n. 119 del 2014, riguardante il funzionamento del sistema di accoglienza predisposto al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all’eccezionale afflusso di stranieri nel territorio nazionale (doc. LI, n. 1; per le relazioni della passata legislatura clicca qui). Di seguito sono sintetizzati gli aspetti principali.

Andamento dei flussi. Nel 2017 si registra una significativa contrazione degli arrivi: 119.369, a fronte dei 181.436 del 2016 (meno 34%); tale contrazione è dovuta alla significativa riduzione dei flussi nel secondo semestre 2017. A fronte di una netta diminuzione di migranti di nazionalità eritrea (-66%), somala (-61%) e nigeriana (-52%), crescono invece gli arrivi dalla Siria (+96%), dal Bangladesh (+11%), dal Marocco (+32%), dall’Algeria (+89%) e soprattutto dalla Tunisia (+500%). Al 31 dicembre 2017 risultavano complessivamente accolti, nei diversi Centri, oltre 183.000 soggetti.

Accelerazione dei procedimenti di riconoscimento. Le misure legislative adottate nel 2017 sono state rivolte all’accelerazione delle procedure, all’aumento dei componenti delle commissioni territoriali e alla progressiva istituzione dei CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio), volti a garantire il rimpatrio dei soggetti che non hanno diritto allo status di rifugiato.

Crescita del sistema Sprar. È stato compiuto un grosso sforzo per ridimensionare i centri di maggiori dimensioni (come quelli di Mineo e di Cona), a favore di un sistema di accoglienza diffuso, in stretta collaborazione con i Sindaci. Il numero dei comuni coinvolti è cresciuto del 24% mentre il sistema Sprar del 34%.

Trasparenza ed efficienza della spesa. La spesa complessiva per l’accoglienza nel 2017 è stata pari a 2,5 mld di euro. Per contrastare illeciti e ingerenze della criminalità organizzata, è stato emanato un provvedimento – in collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione – per l’individuazione di standard per la fornitura di beni e servizi: tra gli aspetti innovativi vanno segnalati la suddivisione dell’appalto in quattro lotti (servizi di assistenza sanitaria, mediazione linguistica etc; pasti; pulizia e igiene ambientale; altri beni), la tracciabilità dei servizi e il potenziamento degli strumenti di controllo, in particolare da parte delle prefetture.

Progetti di integrazione e inclusione. Accanto al nuovo sistema di tracciatura del percorso del singolo richiedente asilo in Italia, dal suo arrivo fino all’uscita dai centri di accoglienza, è stato definito il primo Piano di integrazione nazionale, che indica gli obiettivi cui devono concorrere tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati nell’accoglienza.

Minori non accompagnati. Una particolare attenzione è stata riposta ai minori non accompagnati (circa 16.000 nel 2017), in attuazione della legge n. 47 del 2017.

Ricollocamento. Nel corso del 2017 sono state ricollocate 8.809 persone (di cui 881 minori appartenenti a nuclei familiari e 99 minori non accompagnati) con un significativo aumento rispetto agli anni precedenti, anche se il dato è inferiore alle aspettative originarie: l’applicazione degli accordi di Dublino continua a incontrare notevoli ostacoli.

Rimpatrio volontario assistito. La Relazione fornisce elementi sull’attuazione dei programmi di rimpatrio assistito, che nel 2017 hanno coinvolto 869 persone (rispetto ai 136 del 2016).