Premessa. La Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani istituita dal Senato ha dedicato una particolare attenzione alla situazione dei centri di identificazione ed espulsione (Cie) concentrandosi sul tema del rispetto della dignità e dei diritti della persona. Qui di seguito sono sintetizzati i contenuti principali dell’ultimo Rapporto, pubblicato a gennaio 2017.

Il quadro di riferimento normativo. Il Rapporto ricostruisce l’evoluzione della normativa sulle strutture di trattenimento degli stranieri in condizione di irregolarità, destinati all’espulsione (prima Cpta poi Cie), soffermandosi in particolare sulla durata del trattenimento e sulla procedura di adozione dei relativi provvedimenti (oggetto di diversi interventi legislativi), alla luce anche della giurisprudenza della Corte costituzionale.

L’attuale situazione dei CIE e le politiche di rimpatrio. Il Rapporto fornisce dati sulle persone trattenute nei 4 Cie in funzione al 30 dicembre 2016 (il 5° CIE, quello di Trapani, è stato convertito in Hotspot) e sul numero dei rimpatri concretamente eseguiti, che confermano le difficoltà nel dare attuazione ai provvedimenti di espulsione: meno del 50% dei soggetti transitati dal CIE sono stati effettivamente rimpatriati. Vengono inoltre presentati i risultati dei sopralluoghi negli hotspot, strutture destinate al primo soccorso ed identificazione (la percentuale delle persone identificate è ora salita al 94%).

Considerazioni finali e raccomandazioni. Il Rapporto pone in evidenza gli aspetti più critici dell’attuale sistema di accoglienza, con particolare riferimento alla inadeguatezza delle strutture e dei servizi, all’identificazione degli immigrati in carcere, alla promiscuità delle persone trattenute nei CIE (ex detenuti, immigrati privi di permesso di soggiorno, persone in attesa del rinnovo o della decisione definitiva sulla richiesta di asilo etc), all’elevato numero di richieste d’asilo non accolte (con conseguente situazione di irregolarità degli immigrati che presentano ricorso) e al fallimento delle procedure di ricollocazione, espulsione e rimpatrio assistito. Il Rapporto raccomanda infine il rafforzamento della capacità di accoglienza delle vittime di tratta, fenomeno purtroppo in crescita, come evidenziato dal caso delle numerose donne provenienti dalla Nigeria.