Gioco d’azzardo: il 7 settembre riunione della Conferenza Unificata per valutare le proposte del Governo

Domani, 7 settembre, è programmata una nuova riunione della Conferenza Unificata Stato-autonomie locali per deliberare in ordine alle Linee guida sul riordino del settore dei giochi. Com’è noto, da tempo è in atto un serrato confronto sulle modalità per contrastare in modo efficace il fenomeno dell’azzardopatia: le proposte del Governo sono state fino ad oggi considerate inadeguate da Regioni ed Enti locali.

Anche l’ultimo documento presentato nel corso della riunione del 4 agosto scorso presenta luci ed ombre che sono di seguito riassunte.

  1. Offerta e ricollocazione delle sale gioco. Uno degli aspetti centrali della proposta del Governo riguarda la riduzione dell’offerta, che è cresciuta in modo impressionante nell’ultimo decennio:

– punti vendita: riduzione di circa il 50% dei punti vendita complessivi, a partire da tabaccai, bar ed esercizi generalisti; viene stabilito un numero molto elevato di “mini casinò” – circa 18 mila – in cui ricomprendere le attuali sale giochi, sale bingo, VLT, sale scommesse;

– slot machine e videolottery: anticipazione al 30 aprile 2018 dei tempi di riduzione del 30% delle slot machine, già prevista dalla legge di stabilità per il 2016 (il Governo ha già dato attuazione a tale impegno con la legge n. 96 del 2017); per le videolottery non c’è invece alcuna ipotesi di riduzione;

– collocazione nel territorio: nell’ultima proposta presentata dal Governo è stato eliminato qualsiasi riferimento al “distanziometro” e ai “luoghi sensibili”, strumenti utilizzati da molte Regioni ed Amministrazioni locali per contenere la diffusione delle sale da gioco; ed alcune di esse – ad esempio Trentino Alto Adige, Piemonte, Marche, Liguria, Emilia Romagna – prevedono espressamente una progressiva riduzione anche delle licenze esistenti. Secondo il documento del Governo sarebbero ora le Regioni a stabilire, in sede urbanistica, la ripartizione nel territorio degli esercizi abilitati, senza però poter incidere sul loro numero complessivo, molto elevato, così come indicato nella bozza di intesa. Nel convegno del 5 settembre svoltosi a Milano, il rappresentante del Governo, Pier Paolo Baretta, ha ipotizzato il mantenimento di un qualche potere delle Regioni ed Enti locali in ordine al c.d. distanziometro.

Rispetto all’obiettivo di “forte riduzione dell’offerta”, pur affermato dal Governo, tali proposte appaiono volte più che altro ad una rimodulazione complessiva dell’offerta stessa, favorendo la riconversione degli attuali punti vendita in mega strutture (i mini casinò) e uno spostamento degli utenti verso le videolottery, che peraltro sono ancora più pericolose: d’altronde il documento non ipotizza alcuna diminuzione delle entrate complessive per lo Stato.

L’approvazione delle Linee guida comporterà la necessità di riscrivere gran parte dei provvedimenti sinora adottati da Regioni ed Enti locali, con particolare riferimento alle disposizioni che prevedono una drastica riduzione anche delle licenze in atto.

2. Requisiti dei locali. Anche in questo caso sembra prevalere una disciplina unitaria a livello nazionale, da definire a livello di Conferenza unificata, con compressione dell’autonomia comunale, esplicitata in molti provvedimenti degli Enti locali.

3. Orari. Si prevede un’apertura di almeno 18 ore giornaliere, da definire in modo tendenzialmente omogeneo a livello nazionale, mentre moltissimi Comuni hanno attualmente previsto un orario massimo di 8-10 ore giornaliere.

4. Incentivi per esercizi no slot. Nel documento non si indicano risorse per favorire la disinstallazione di apparecchiature da gioco e la riconversione dei locali; i relativi oneri resterebbero quindi a carico di Regioni ed Enti locali.

5. Caratteristiche delle macchinette. Entro il 2019, secondo le indicazioni della legge di stabilità per il 2016, tutte le slot machine dovrebbero essere sostituite con apparecchiature controllabili da remoto. È prevista una modifica del sistema di giocata, ad esempio la riduzione a 100 euro della puntata massima con le VLT, e l’introduzione della tessera sanitaria. Vengono adottati 12 punti proposti dall’Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo del Ministero della Salute: si tratta di un fatto positivo, anche se non sono precisati i tempi di attuazione, come sarebbe opportuno in considerazione della complessità della procedura di definizione delle caratteristiche tecniche delle apparecchiature

6. Infiltrazioni criminalità organizzata e gioco illegale. Viene prevista in generale un’intensificazione dei controlli e della vigilanza, anche in base alla normativa antimafia e antiriciclaggio; per alcune aree caratterizzate da maggiore presenza di criminalità organizzata è prevista la possibilità per Regioni e Comuni di concentrare l’offerta in alcuni luoghi “più sicuri” e potranno essere adottate misure straordinarie, in deroga all’intesa, non meglio definite. Il documento non fa peraltro riferimento ai tempi di recepimento in un provvedimento di legge delle proposte contenute nella Relazione della Commissione antimafia.

7. Pubblicità. Il documento si limita ad un generico rinvio alle decisioni da assumere a livello comunitario, senza fare alcun cenno alle proposte da tempo presentate in Parlamento sul divieto assoluto di pubblicità, ivi incluse le sponsorizzazioni dirette ed indirette.

8. Attività di prevenzione e recupero. È previsto l’incremento delle risorse finanziarie, senza però indicare i relativi importi.

9. Controlli. Il documento ipotizza l’intensificazione dei controlli e delle sanzioni contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale, con attribuzione dei relativi proventi ai Comuni.

10. Gioco on line. Il documento non contiene alcun riferimento ad iniziative legislative in materia.

In conclusione, il nuovo documento del Governo, accanto ad aspetti sicuramente positivi (come la riduzione della presenza delle slot machine nei bar e tabacchi, la riduzione della puntata massima con le VLT, le procedure di identificazione dei giocatori, l’adozione delle proposte dall’Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo, la tracciabilità completa delle giocate e delle vincite anche attraverso il conferimento dei dati ai Comuni che ne facciano richiesta), presenta ancora molti punti critici.

Soprattutto, verrebbero drasticamente ridimensionati i poteri in materia di Regioni ed Enti locali, che hanno invece favorito in questi anni la diffusione di buone prassi in gran parte del territorio nazionale e il contenimento dell’offerta. Inoltre mancano impegni precisi riguardanti problematiche molto importanti quali quelle del gioco on line, del divieto assoluto di pubblicità e del contrasto della presenza della criminalità organizzata nel settore del gioco lecito ed illecito.

Per questi motivi Avviso Pubblico invita i componenti della Conferenza ad un approfondimento puntuale di tutti i temi trattati al fine di giungere a soluzioni veramente efficaci e condivise sul contrasto del gioco d’azzardo patologico e a difesa delle categorie più a rischio.

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