Il Rapporto 2017 dell’Istituto Superiore di Sanità sulle strutture di prevenzione e recupero dei giocatori patologici. Scheda di sintesi

L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato i dati relativi all’indagine sui servizi e strutture per il trattamento del disturbo da gioco di azzardo (DGA), realizzato con il supporto finanziario del Ministero della Salute. Si tratta di un’indagine importante in quanto fornisce un quadro, sia pur parziale, della crescita del fenomeno del gioco d’azzardo patologico e sulle strutture di assistenza pubbliche e private.

L’ISS sottolinea come, nonostante l’aumento negli ultimi anni delle persone che soffrono dei disturbi associati al fenomeno, gran parte del lavoro assistenziale sia “ancora condotto sulla base dell’esperienza accumulata da singoli clinici o gruppi di operatori, senza un funzionale tessuto di relazioni e di scambi tra realtà regionali o tra le diverse aree geografiche del Paese”.

L’indagine, condotta on-line, era rivolta a 612 SerT/SerD (Servizi per le Tossicodipendenze – Dipendenze) e 769 centri del privato sociale. Tra i centri che hanno risposto e collaborato all’indagine, risultano 184 SerT/SerD e 95 strutture del privato sociale che prevedono attività cliniche specifiche per il gioco di azzardo.

Servizi per le Dipendenze – Distribuzione regionale

Regione SerT / SerD con attività per il DGA
Lombardia 27
Puglia 22
Veneto 16
Emilia – Romagna 16
Toscana 15
Lazio 14
Piemonte 12
Sicilia 12
Marche 11
Campania 7
Calabria 7
Trentino Alto – Adige 5
Sardegna 5
Liguria 4
Umbria 4
Abruzzo 3
Basilicata 3
Friuli Venezia Giulia 1

Il 44% di questi Servizi risultano ubicati al Nord, il 24% nel Centro Italia, il restante 32% nel Sud e nelle Isole. Due regioni – Valle d’Aosta e Molise – ne risultano sprovvisti. La distribuzione sul territorio nazionale relative al privato sociale è risultata “disomogenea, con molte Regioni senza strutture”.

Servizi gratuiti e tempi di attesa. Per quanto concerne i SerT/SerD il servizio è nel 98% dei casi a carico del SSN (Servizio Sanitario Nazionale). Nel privato sociale solo il 23% eroga prestazioni gratuite. I tempi di attesa – 61% dei SerT/SerD e 81% del privato sociale – sono inferiori ai sette giorni.

Numero di pazienti. I centri che hanno collaborato all’indagine hanno comunicato di aver preso in carico poco meno di 24mila utenti per disturbo da gioco d’azzardo – 17.668 nei SerT/SerD e 6.195 nel privato sociale – nel periodo gennaio 2014 /agosto 2015.

Fasce d’età. “La maggior parte degli utenti si concentra nella fascia di età 41-50 anni e in quella 31-40. In queste due fasce si osserva oltre il 50% di tutti gli utenti, con un rapporto maschi femmine intorno al 4:1” (dati 2014, relativi ai SerT/SerD).

Distribuzione degli operatori professionali per tipologia di struttura