Amministrazioni sciolte per mafia: dati riassuntivi

 

Dal 1991 al 25 settembre 2017 sono stati emanati nel complesso 449 decreti ex art. 143 del testo unico sugli enti locali, dei quali 158 di proroga di precedenti provvedimenti; su 291 decreti di scioglimento, 24 sono stati annullati dai giudici amministrativi. Ben 16 sono gli scioglimenti decisi nel 2017: si tratta dei comuni di Scafati (Salerno, già sciolto nel 1993), Casavatore e Crispano (entrambi della provincia di Napoli, il secondo già sciolto nel 2005), Parabita (Barletta- Andria- Trani), Lavagna (Genova), Borgetto (Palermo, che al momento era affidato ad un commissario straordinario a causa delle dimissioni rassegnate dalla quasi totalità dei consiglieri), San Felice a Cancello (Caserta), Gioia Tauro (già sciolto nel 2003 e 2008), Canolo, Bova Marina (già sciolto nel 2012) e Laureana di Borrello (questi ultimi tre in provincia di Reggio Calabria), Castelvetrano (Trapani), Sorbo San Basile (Catanzaro), Cropani (Catanzaro), Brancaleone (Reggio Calabria) e Valenzano (Bari).

Tenuto conto che 53 amministrazioni sono state colpite da più di un decreto di scioglimento (vedi il prospetto “Amministrazioni con più scioglimenti“), le amministrazioni locali complessivamente coinvolte nella procedura di verifica per infiltrazioni della criminalità organizzata sono state fino ad oggi 251 e di esse 226 sciolte per mafia (tra queste ultime 1 capoluogo di provincia e 5 aziende sanitarie). Dal 2010 ad oggi sono 34 i procedimenti ispettivi avviati dal Ministero dell’Interno e conclusi con l’archiviazione, di cui 9 nel 2015 (nel caso del comune di Squinzano, in provincia di Lecce, è stato peraltro adottato un provvedimento di rimozione di un consigliere comunale, ai sensi dell’art. 142 del testo unico, in ragione dei l’esistenza di collegamenti tra il consigliere e organizzazioni criminali operanti sul territorio) e 3 nel 2016.

Qui di seguito è disponibile una tabella analitica di tutte le amministrazioni locali coinvolte nella procedura di scioglimento dal 1991 al 25 settembre 2017. E’ inoltre pubblicato un prospetto riassuntivo dei decreti, anno per anno, ed una tabella relativa alle amministrazioni locali che sono state sciolte più di una volta. Oltre ad un riepilogo generale per regione, per le quattro regioni maggiormente coinvolte nelle procedure di scioglimento per infiltrazioni mafiose (Campania, Calabria, Sicilia e Puglia) sono disponibili apposite tabelle con l’indicazione delle province interessate. E’ infine disponibile una tabella con le amministrazioni sciolte di recente, per alcune delle quali è previsto un nuovo turno elettorale per le prossime elezioni amministrative.

La ricerca delle Amministrazioni coinvolte nella procedura di verifica delle infiltrazioni mafiose può essere effettuata anche tramite le nuove mappe interattive, con riferimento sia all’intero territorio nazionale che alle regioni più interessate. Per i grafici sulla distribuzione territoriale e sull’andamento negli anni di scioglimenti e archiviazioni clicca qui.

(ultimo aggiornamento 25 settembre 2017)

Riepilogo decreti scioglimento e archiviazioni suddivisi per anno

Elenco completo di tutti i decreti

Amministrazioni con più scioglimenti

Riepilogo per regione

Riepilogo Calabria

Riepilogo Campania

Riepilogo Puglia

Riepilogo Sicilia

Comuni sciolti recentemente ed elezioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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