Relazione sui beni sequestrati e confiscati – giugno 2014. Scheda di sintesi

Il Ministro della Giustizia, ai sensi della legge n. 109 del 1966, predispone una relazione semestrale (Doc. CLIV) al Parlamento sui beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali. In questa scheda sono sintetizzati i principali aspetti della relazione presentata l’11 giugno 2014.

La relazione fornisce un aggiornamento sullo stato di attuazione della banca dati in materia, denominata Sippi (Sistema Informativo delle Procure e Prefetture dell’Italia meridionale), che è alimentata dai singoli Uffici Giudiziari periferici e che dovrebbe consentire in futuro a tutte le amministrazioni interessate di disporre delle informazioni necessarie alla piena attuazione della normativa vigente.

Procedimenti iscritti. Al 31 marzo 2014 risultano iscritti complessivamente oltre 7.000 procedimenti, di cui 2.500 nel periodo 2009-2014 (563 nel 2013 e 162 nei primi 3 mesi del 2014). Il 77 per cento circa riguardano il sud ed il 23 per cento il centro nord. La Sicilia è la regione in cui si registra il maggior numero di procedimenti (oltre il 30 per cento) seguita da Calabria, Campania, Puglia e Lombardia. I distretti giudiziari maggiormente interessati sono quelli di Palermo, Napoli e Reggio Calabria, ma si registra una crescita notevole nei distretti di Roma (passata dai 17 procedimenti del 2010 ai 90 del 2013), Milano, Torino e Bologna.

Beni iscritti. Il sistema informativo prevede la classificazione dei beni secondo diverse tipologie (immobili, beni mobili, beni finanziari, aziende), a loro volta articolate in sotto categorie (ad esempio i beni immobili sono classificati in appartamenti per uso individuale, collettivo, con destinazione commerciale o industriale etc). Al 31 marzo 2014 risultano iscritti complessivamente oltre 126.000 beni, che però comprendono anche quelli ancora in fase di proposta di misura cautelare, quelli passati alla fase del dissequestro (34.000 circa) o, all’opposto, definitivamente destinati (5.100).

I beni sequestrati sono complessivamente oltre 14.000, di cui 10.000 nel periodo 2009-2014. Oltre l’80 per cento riguardano il sud ed il 20 per cento il centro nord. La Sicilia è la regione in cui si registra il maggior numero di procedimenti (oltre 7.000). Sono invece 39.525 i beni confiscati presenti nella banca dati, dei quali quasi 26.000 riferiti al periodo 2010-2014 (67 per cento al sud). I distretti più interessati sono quelli di Palermo (20 per cento), seguita da Torino, Reggio Calabria e Roma.