“Conoscere le mafie, costruire la legalità2” presentato il progetto della Regione del Veneto realizzato in collaborazione con Avviso Pubblico

E’ stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Venezia presso la Sala stampa di Palazzo della Regione, il Progetto ‘Conoscere le mafie, costruire la legalità 2’, promosso dalla Regione Veneto e realizzato insieme ad Avviso Pubblico, con la preziosa collaborazione del Forum italiano per la sicurezza urbana.

Si tratta di un piano formativo composto di 21 giornate formative (3 per ciascuna provincia) e 7 seminari tematici (1 per provincia), rivolto alle Polizie locali, a funzionari e amministratori pubblici e ad altri soggetti direttamente interessati al tema della prevenzione e del contrasto al crimine organizzato e della promozione della cultura della legalità.

Le iniziative previste, che avranno luogo dal febbraio 2017 al luglio 2018, sono finalizzate a diffondere una corretta ed aggiornata conoscenza sulla sicurezza urbana e sulla presenza di fenomeni criminosi e di stampo mafioso nel territorio, a favorire il networking tra operatori delle forze dell’ordine, a fornire un’opportunità di aggiornamento sulle tecniche operative, a diffondere buone prassi amministrative di prevenzione e contrasto.

“Il progetto che oggi abbiamo presentato è stato voluto fortemente da questa Amministrazione  regionale e richiesto a gran voce dal territorio – ha commentato l’Assessore alla cultura, al territorio e alla sicurezza della Regione del Veneto Cristiano Corazzari – I temi della prevenzione e del contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata e di stampo mafioso nella nostra comunità sono oramai una priorità non più rinviabile o che possa essere ignorata. Per questo è necessario affrontarli prima di tutto attraverso una adeguata elaborazione culturale e formativa dedicata agli operatori della sicurezza che quotidianamente sono impegnati su questo fronte. Grazie alla legge regionale n. 48/2012 “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” questa Giunta  ha deciso di concretizzare queste priorità in una nuova progettualità dove l’obiettivo primario è la formazione della polizia e degli amministratori locali, focalizzata sulla presenza di fenomeni criminosi e di stampo mafioso,  senza trascurare la formazione di base utile quotidianamente agli operatori”.
“Ci tengo anche ad evidenziare – ha concluso l’Assessore – che si tratta di un  percorso che prevede anche dei momenti seminariali e di approfondimento su temi importanti come: Sicurezza urbana e criminalità organizzata, Nuovo codice dei contratti e degli appalti pubblici, Piani anticorruzione, Anticorruzione sociale, Buone prassi e sviluppi legislativi nel contrasto al gioco d’azzardo patologico, Infiltrazioni mafiose”.

A seguire il Vicepresidente di Avviso Pubblico Nicola Leoni, Sindaco di Gazoldo, dopo aver ringraziato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, l’assessore Cristiano Corazzari e l’intera struttura dirigenziale e organizzativa, il Forum italiano per la sicurezza urbana e la Direzione Investigativa Antimafia per la preziosa collaborazione, ha aggiunto: “La Regione del Veneto e il suo modello formativo stanno diventando sempre di più un esempio a livello nazionale, in particolar modo nel costituendo Coordinamento delle Regioni aderenti ad Avviso Pubblico. Si tratta di un piano formativo complesso, articolato ma di grande interesse, per la sua innovatività, per il tentativo di coniugare i temi della sicurezza urbana e delle infiltrazioni mafiose, per vastità territoriale ed organizzativa, per la scelta di offrire i medesimi contenuti e modelli formativi su tutto il territorio regionale, provando davvero a creare una cultura comune e diffusa, a costruire reti preventive”.

“Le diverse vicende registrate negli ultimi mesi in alcune province del Veneto, ed in particolar modo nelle città di Padova, Verona, Venezia e Treviso, dimostrano che il Veneto non è una terra di mafia ma è una terra che interessa molto alla mafie. Per questo bisogna affiancare all’attività di repressione svolta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura anche l’opera culturale e formativa verso gli enti locali e la società civile – ha concluso Leoni – perché per prevenire il fenomeno è necessario conoscerlo, apprendere buone prassi, fare rete. Il progetto ‘Conoscere le mafie, costruire la legalità2’ va proprio in questa direzione, rappresentando una opportunità unica che la Regione del Veneto offre ad amministratori locali, a personale della polizia municipale e a tutta la cittadinanza per conoscere il fenomeno mafioso e sapere come affrontarlo.”

Alla conferenza stampa erano presenti anche il Vice Prefetto di Venezia Vito Cusumano, il Prefetto di Rovigo Enrico Caterino e alcuni rappresentanti della squadra mobile di Venezia.

Durante la conferenza stampa è stato consegnato il programma degli incontri di formazione, aggiornato al primo semestre, strutturato in forma decentrata in tutte le province venete.

Il primo Seminario di formazione del progetto, dal titolo “Sicurezza urbana e criminalità organizzata: ruolo delle politiche regionali e locali”, si svolgerà il prossimo lunedì 20 febbraio, a Rovigo, dalle ore 9.30 alle ore 16.00, presso la Sala Pescheria Nuova, Corso del Popolo 140.

La partecipazione al seminario è gratuita, previa iscrizione da effettuarsi on-line attraverso il sito http://conoscerelemafie.it/progetto/ cliccando l’apposito banner “Calendario e iscrizioni”.

Per tutte le informazioni sul progetto visita il sito www.conoscerelemafie.it

Segui anche la pagina Facebook e il profilo Twitter del progetto (@CostLegalita)

 

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