Il Comune di Medole aderisce ad Avviso Pubblico. L’intervista al Sindaco Giovanni Battista Ruzzenenti

Il Comune di Medole (MN) ha aderito alla nostra Associazione. Ad illustrare le ragioni di questa scelta il Sindaco della città, Giovanni Battista Ruzzenenti 

Giovanni Battista Ruzzenenti, Sindaco del Comune di Medole

Da quanto tempo ricopre la carica di Sindaco?

Ho svolto il primo mandato dal 1985 al 2004, il mio secondo mandato, tutt’ora in corso, è iniziato nel 2009.

Perché il suo Comune ha deciso di aderire ad Avviso Pubblico?

Una delle principali priorità di questo comune è la conoscenza e la consapevolezza del contrasto alle mafie a partire dagli enti istituzionali. Per questo abbiamo deciso di aderire ad Avviso Pubblico.

Cosa significa per lei impegnarsi per l’affermazione della legalità e della giustizia contro le mafie e l’illegalità?

Repellenza quotidiana a proposte e/o progetti che abbiano secondi fini di illegalità e mafia.

Quali attività e progetti il suo Comune ha messo in atto per promuovere una cultura della legalità democratica?

Abbiamo messo in atto diversi progetti di promozione della cultura della legalità e della cittadinanza democratica, tra cui si ricorda per esempio l’accoglienza profughi, seguita da assemblea pubblica per presentare i profughi alla cittadinanza. Sempre nell’ottica di attenzione e prevenzione alle tentazioni verso l’illegalità, abbiamo promosso diverse iniziative culturali, tra le quali: assemblea pubblica sul tema “GENDER”, esponendo la radicale distinzione tra parità non discriminabile per tutte le persone di qualsiasi genere e la cultura regressista delle discriminazioni; e l’assemblea pubblica sul tema dell’enciclica di Papa Francesco “LAUDATO SI’”. L’idea consiste nel rendere chiaro a tutta la cittadinanza che il Comune è un ambiente repellente all’intolleranza.

Il comune di Medole aderisce ad Avviso Pubblico

Quali ostacoli ha incontrato e quali situazioni hanno favorito il suo operato su questo versante?

Quando si denuncia pubblicamente che in una regione come la Lombardia la prima mafia è “Comunicazione e Liberazione” con i suoi aggregati (compagnia delle opere), automaticamente si viene isolati. Questi sono stati i più alti ostacoli che abbiamo incontrato nel nostro versante.

Cosa chiede ai partiti e a chi ci governa oggi per lottare più efficacemente contro la mafia?

Smettere di essere indifferenti nei confronti dell’illegalità e avere il coraggio di smascherare quelle associazioni attentamente mimetizzate in varie forme, anche sotto forma di coperture religiose.

Breve biografia di  Gabriele Mattiuzzo

Nato a Medole il 6 dicembre del 1946, ha conseguito il diploma di geometra. Da sempre attento e vicino ai problemi legati al territorio, ha svolto il primo mandato di Sindaco di Medole dal 1985 al 2004, e nel 2009 ha iniziato il suo secondo mandato.

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