Amministratori Sotto Tiro, a Casal di Principe presentati i dati dei primi 5 mesi del 2017: “Campania sotto assedio”


171 atti intimidatori
distribuiti in 14 regioni. La Campania sotto assedio, con ben 46 casi censiti.
Sono questi i dati dei primi cinque mesi del 2017 sugli “Amministratori Sotto Tiro”, anticipati ieri durante la presentazione del 6° Rapporto di Avviso Pubblico a Casal di Principe (CE), presso il bene confiscato alla criminalità organizzata oggi denominato ‘Casa di Diana’, in ricordo del prete assassinato dalla Camorra il 19 marzo 1994, trasformato in una biblioteca e in uno spazio che ospita eventi culturali.

L’evento si è tenuto nell’ambito del “Festival dell’Impegno Civile – Le terre di don Peppe Diana, promosso dal Comitato don Peppe Diana e dal coordinamento Provinciale di Libera Caserta, con la collaborazione anche di Avviso Pubblico.

Sono intervenuti: Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe e Vicepresidente di Avviso Pubblico; Antonello Ardituro, Magistrato e componente del Csm; Pierpaolo Romani, Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.

“Fare il sindaco, in qualsiasi città d’Italia, oggi è molto difficile perché il confronto non è solo con l’emergenza criminale, ma anche con la sottovalutazione dell’emergenza economica da parte del governo centrale”, ha dichiarato il componente del Csm Antonello Ardituro, il quale ha aggiunto: “Sono convinto che gli amministratori locali, a volte, vìolano le normative più vincolanti per il bene delle loro comunità, stretti dalla difficoltà economiche, dai concittadini che premono per veder assicurati i loro diritti”.

“Le organizzazioni criminali sono cambiate ed è cambiato anche il loro modus operandi, orientarsi oggi è diventato complicato – ha continuato Ardituro -; fino a questo momento abbiamo combattuto l’ala militare e fatto una generale opera di bonifica ma se continuiamo a pensare che tanto basti, perdiamo tempo prezioso e torneremo alla necessità di combattere di nuovo contro una camorra riorganizzata”.

“Quando ero sindaco nel ‘94 pensavo che il rischio più alto potesse essere la morte per mano del- la camorra, ora dico invece che il rischio più importante è fallire nell’azione amministrativa per- ché fallirebbe l’idea dello Stato che non è riuscito a vincere la battaglia del riscatto”, ha aggiunto il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale, Vicepresidente di Avviso Pubblico.

A concludere il dibattito, moderato dalla giornalista Tina Cioffo, l’intervento del Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani, il quale ha sottolineato: “Nel corso dei primi cinque mesi del 2017, la regione Campania – con 46 casi censiti – è il territorio fin qui più bersagliato. Pur essendo una terra storicamente “sotto tiro”, la Campania non aveva mai fatto registrare negli ultimi anni dei dati così allarmanti in proiezione. La maggiore ricaduta si riscontra nelle province di Avellino e Caserta, territori in cui da tempo non emergevano situazioni particolarmente tese nei confronti degli amministratori locali. In particolare a Monteforte Irpino, dove il Sindaco Costantino Giordano e i membri della maggioranza sono stati vittime di numerosi avvertimenti, tra cui reiterate lettere minatorie, messaggi e danneggiamenti di mezzi. Anche a Montoro, sempre nell’Avellinese, il Sindaco è stato intimidito più volte, mediante l’incendio dell’auto e della propria abitazione”.

Ben 6 gli atti intimidatori registrati in altrettanti Comuni della provincia di Caserta, una zona che negli ultimi anni aveva conosciuto una relativa tranquillità, sottolineata anche dai rapporti della Direzione Antimafia.  Nella provincia di Napoli va segnalato il caso di Somma Vesuviana, dove due liste presentate in vista delle Amministrative dell’11 giugno sono state ritirate a seguito di minacce e intimidazioni ricevute dai candidati. Il periodo elettorale si conferma così uno dei più a rischio per gli amministratori locali.

Nella graduatoria delle regioni più colpite del 2017, dietro alla Campania si classificano Sicilia (31 casi censiti), Puglia (23) e Calabria (21). Tra le regioni del Centro – Nord la più colpita è la Lombardia (10 casi), seguita da Veneto (8) e Lazio (7).

In sala diversi i giornalisti presenti, gli amministratori locali tra cui i sindaci di Casaluce, San Cipriano, Gricignano e i carabinieri della compagnia di Casal di Principe con il tenente Gianfranco Iannelli ed il maresciallo Rocco Perrone.

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