A Ferrara l’ottava edizione della Festa della Legalità e della Responsabilità. L’intervista all’Assessore Chiara Sapigni

È in corso di svolgimento a Ferrara, fino al prossimo 24 novembre, l’ottava edizione della Festa della Legalità e della Responsabilità, organizzata dal Comune di Ferrara, con il contributo della Regione Emilia Romagna e in collaborazione con Avviso Pubblico, il Coordinamento di Libera Ferrara, il Laboratorio MaCrO dell’Università di Ferrara, la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei Reati e il Movimento Nonviolento.

Il programma della Festa riunisce e coinvolge nel corso di un mese di iniziative, associazioni, scuole e istituzioni in tutta la provincia, con una particolare attenzione riservata ai professionisti e agli educatori (per il programma completo clicca qui).

Avviso Pubblico ha intervistato Chiara Sapigni, Assessore con deleghe alla Sanità, ai Servizi alla persona e alle Politiche familiari del Comune di Ferrara e Coordinatrice provinciale della nostra associazione, per saperne di più.

Quando e perché nasce l’idea di organizzare a Ferrara una rassegna intitolata “Festa della Legalità e della Responsabilità”?

L’idea della Festa nasce nel 2010, all’interno di un progetto denominato “Ferrara, città solidale e sicura”, con lo scopo di organizzare una serie di iniziative sul tema della legalità. L’intento era coinvolgere in un’ottica di prevenzione tanto i cittadini che i professionisti che operano all’interno della comunità. Nel 2011 Don Luigi Ciotti ci stimolò ad inserire nel titolo della Festa anche il concetto di responsabilità.

Nel corso degli anni la Festa si evoluta, crescendo sia in termini temporali che di iniziative promosse. Quali novità sono state introdotte nel 2017?

La novità di quest’anno riguarda la partecipazione attiva e coordinata dei Comuni di Cento, Fiscaglia e Voghiera, che nella provincia di Ferrara aderiscono ad Avviso Pubblico e propongono anch’essi, nel proprio territorio, iniziative a tema. È cresciuto nel corso degli anni il coinvolgimento dell’Università di Ferrara, in particolare con il Dipartimento di Scienze giuridiche, la cui attenzione sul tema delle infiltrazioni mafiose è molto alta. L’Ateneo riceve specifici finanziamenti dalla Regione in merito alla legge quadro su progetti inerenti al tema della legalità, compreso un laboratorio destinato agli studenti, organizzato in collaborazione anche con il Comune di Ferrara.

Nel corso delle varie edizioni abbiamo inoltre affrontato e approfondito numerose tematiche – la gestione dei rifiuti, i beni confiscati alle mafie, la formazione dei dipendenti pubblici, le black e white list delle imprese – con l’obiettivo di rendere tutti, ciascuno in base al proprio ruolo, maggiormente sensibili sul pericolo delle infiltrazioni legate alla criminalità organizzata.

Tra le iniziative organizzate vi è “Noi parti offese. Solidarietà in scena”, non una conferenza ma un gioco di ruolo. Di che si tratta?

Ogni anno il programma prevede iniziative specifiche rivolte alle scuole e nelle precedenti edizioni sono stati organizzati laboratori e riprese teatrali. Quest’anno abbiamo coinvolto la Fondazione Emiliano Romagnola per le Vittime dei reati, presieduta da Carlo Lucarelli, sul “gioco di ruolo”. Attori del Teatro dell’Argine e studenti impersonano le vittime, i testimoni, gli avvocati: un modo concreto e immediato per far capire ai giovani cosa accade in situazioni del genere, semplificando attraverso delle simulazioni alcune situazioni che, soprattutto a livello giuridico, sono molto complicate. Già lo scorso anno, in occasione di un’analoga iniziativa sul processo minorile, vi è stata un’intensa partecipazione da parte degli studenti.

Quali sono gli argomenti principali dell’edizione in corso?

È stato deciso di realizzare degli approfondimenti sia sul tema del gioco d’azzardo che della legalità nella Pubblica Amministrazione, in particolare sulla formazione di amministratori e dirigenti in merito ai segnali d’allarme su possibili tentativi di infiltrazione. Un focus è dedicato anche agli aggiornamenti relativi al processo Aemilia, inchiesta che ha avuto un forte impatto sul territorio regionale.

Dopo Aemilia e Black Monkey, inchieste che hanno svelato anche ai più scettici la presenza invasiva delle organizzazioni criminali in Emilia Romagna, sono aumentati l’interesse e l’attenzione dell’opinione pubblica su questi temi?

Vi è stato un aumento dell’attenzione da parte dei media locali, ma molti cittadini percepiscono ancora queste tematiche come distanti dalla loro realtà. Il racconto del processo Aemilia, realizzato in modo tale che possa essere recepito anche dai non addetti ai lavori, è per la comunità un’occasione di conoscenza dell’attuale situazione, per non sottovalutarne il pericolo.

Cosa è emerso fin qui in merito alla presenza mafiosa nella provincia di Ferrara?

Abbiamo registrato alcuni segnali preoccupanti, sia a livello di intimidazioni – alcuni incendi di vetture e automezzi – che su sequestri di ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Ma al momento, come hanno avuto modo di sottolineare Prefettura e Questura, si può parlare di situazioni occasionali, che non denunciano un radicamento mafioso sul territorio della provincia. Ciò non toglie che sia necessario mantenere alta l’attenzione, senza suscitare allarmismo.

Avviso Pubblico presenterà il 21 novembre a Ferrara il libro “Lose For Life”, proprio su uno dei temi centrali della Festa, il mondo del gioco d’azzardo. È una problematica sentita sul territorio? Quali iniziative sono state intraprese in merito dal Comune?

Da anni il Comune si dedica al problema del gioco d’azzardo, attraverso diverse iniziative: la raccolta di firme per la promulgazione di una legge popolare, un piano di azione realizzato dall’Amministrazione, l’ordinanza del Sindaco sulla limitazione degli orari di apertura delle sale da gioco, la promozione del marchio regionale “Slot Free”, l’apertura di un punto di ascolto per i giocatori problematici e patologici assegnato alle associazioni. Tutte le iniziative poste in essere dal Comune, anche attraverso la sensibilizzazione dei cittadini e delle fasce più a rischio, rispondono all’esigenza di fare emergere tutti i problemi legati e causati dal gioco compulsivo, una criticità che sul territorio di Ferrara è rimasta fin qui sommersa. Nel corso della Festa, oltre a presentare il libro “Lose For Life” di Avviso Pubblico, verrà proiettato il docufilm “Vivere alla grande” di Fabio Leli e sarà consegnato il Premio del Cittadino responsabile ai titolari dei primi tre esercizi commerciali che hanno rinunciato ad installare slot machine, attraverso l’adesione alla campagna “Slot Free”, auspicando che queste scelte possano fungere da esempio.

Il Comune di Ferrara è da tempo ente socio di Avviso Pubblico. Cosa significa per l’Amministrazione comunale far parte della nostra rete?

È un sostegno importante per mantenere alta la capacità di interpretare i fenomeni connessi al rispetto della legalità e rispondere adeguatamente alle sfide che l’illegalità propone. Lo scambio e la condivisione di esperienze tra soci, l’alta qualità della documentazione offerta dall’Osservatorio Parlamentare su numerose tematiche, rappresentano un valore aggiunto per le amministrazioni locali. La compartecipazione di tutti gli Enti soci all’organizzazione della Festa della Legalità e della Responsabilità vuole essere uno stimolo per altri Comuni della provincia ad entrare a far parte di questa rete.

Il Programma completo della Festa

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